Viaggio in Iran / 4 Yazd, ghiacciaie nel deserto, torri del vento, torri del silenzio, caravanserragli e piccionaie

A luglio l’UNESCO dovrà decidere se inserire Yazd tra i patrimoni dell’Umanità. E spero proprio che lo faccia. Perché Yazd è una città straordinaria ed estremamente ben curata. (aggiornamento: l’UNESCO ha inserito Yazd tra i patrimoni dell’Umanità nel luglio 2017.) … Continua a leggere Viaggio in Iran / 4 Yazd, ghiacciaie nel deserto, torri del vento, torri del silenzio, caravanserragli e piccionaie

Harz / 5 Wernigerode

Wernigerode è una piacevole cittadina ricca di case a graticcio e dominata dal suo castello. Ai piedi del castello ci sono vari negozi di piccoli artigiani che mi ricordano un po’ Praga. Vale la pena salire fin lassù e ammirare il panorama. Il Brocken appare in lontananza, come e più che da Torfhaus. Improvvisamente pare strano che veramente si è camminato per giorni ai suoi piedi, e che si è saliti lassù.   Continua a leggere Harz / 5 Wernigerode

Harz 4 / Elisir, AufpASSEn e residui di DDR

A Schierke noterete chiaramente che siete passati nell’ex DDR. Strani supermercati. Case a graticcio con scritte in gotico che inneggiano al lavoro in perfetto stile socialista. Ma soprattutto Schierke il paese dello Schierker Feuerstein, un amaro gustoso inventato un secolo … Continua a leggere Harz 4 / Elisir, AufpASSEn e residui di DDR

Harz / 3 Il confine, il treno e il Brocken

A Torfhaus si comincia a vedere la meta di metà percorso: il Brocken, la vetta. Visto da qui, viene da dubitare se veramente ci saranno dei sentieri in quella fitta boscaglia. Intanto nel paesaggio da attraversare si aggiungono le torbiere (Torfhausmoor). Lo strato di torba è profondo circa 5 metri e vecchio circa 10.000 anni. Nel 1700 la estraevano come combustibile. La tappa successiva è il confine. Ora segnato dalla sagoma di un albero che racconta il tempo in cui qui passava filo spinato, militari e nessuno poteva passare. E già che oggi è il 9 novembre, anniversario della caduta … Continua a leggere Harz / 3 Il confine, il treno e il Brocken