Ed eccola, la primavera

In pochi giorni si è passati dal disgelo dei laghi nei parchi con gli aironi e le anatre che camminano sulla lastra di ghiaccio in ritirata a incontri casuali con svassi maggiori che si esibiscono in fantastiche danze di corteggiamento. Poi ci sono i ciliegi in fiore che rilasciano una pioggia di petali sulle teste fisse a scattare foto. Con una pedalata lungo Pankeweg e Berlino-Usedom verso Buch si può passare sotto gli alberi fioriti oltre il Mauerpark e raggiungere i vari stagni per scoprire una folla di vita colorata e rumorosa. (E poco importa se dopo un fine settimana … Continua a leggere Ed eccola, la primavera

Saluto di primavera

Chi è stato a Berlino con me come guida, riceve da un paio di anni un saluto a primavera. L’idea l’ho copiata a una persona incredibile che mi è stata di ispirazione anche in altro. Forse qualcuno di voi ha avuto la fortuna di conoscere Carlo Medori, straordinaria guida di New York. Come io inviavo la mia lettera, a mia volta aspettavo la sua. Ora so che purtroppo non mi arriverà più. Mi consola il fatto che ci eravamo sentiti un anno e mezzo fa, e gli avevo confessato che ogni volta che accompagno qualcuno in giro per la mia … Continua a leggere Saluto di primavera

Perché festeggiare l’8 marzo

Trovo cretino che alcuni considerino la festa della donna una baggianata come, che so, S. Valentino. La giornata internazionale della donna trae origine da lotte passate per acquisire diritti e deve portare la consapevolezza del tantissimo che ancora c’è da fare. Se in passato ho voluto ricordare Clara Zetkin e Rosa Luxemburg, oggi voglio scrivere di un brutto ricordo che non mi si cancella dalla mente. Sostituivo mia madre in negozio e una donna è entrata a comprare del materiale per cucire, più precisamente le cose che servono per realizzare delle tende. Mentre stavo lì a cercare di capire i … Continua a leggere Perché festeggiare l’8 marzo

Saluto al 2015

Anche quest’anno mi è arrivato il consueto messaggio da WP che mi avvisa che “i folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog”. Ecco un estratto: La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 14.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 5 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo. I lettori sono arrivati da 61 paesi, soprattutto Germania, Italia e USA. L’articolo più commentato è stato quello sull’ex carcere della Stasi. Ora … Continua a leggere Saluto al 2015

Luna piena d’estate

A Berlino succede di andare a Weißensee, un bel lago poco a nord di Mitte, a guardare il tramonto. C’è ancora chi nuota, agosto è stato particolarmente caldo e il livello del lago è sensibilmente sceso per l’assenza di piogge. Poi fermarsi ancora un po’, a veder sorgere la luna che si specchia perfettamente sull’acqua. Musica dalla spiaggia ufficiale dal lato opposto, qualche coppia tranquilla che osserva il panorama spettacolare. Comincia a far fresco. Il termometro segna 14 gradi. Ed ecco che arriva un folto gruppo di bambini, tra i 6 e i 10 anni. Corrono in costume verso l’acqua … Continua a leggere Luna piena d’estate

Biscotti dagli sconosciuti

Non bisogna accettare caramelle dagli sconosciuti, figuriamoci biscotti. Lo sappiamo tutti fin dall’infanzia. Pensavamo che fosse per paura della droga, poi diventati adulti ci è venuto il sospetto che fosse un modo per proteggerci anche dai pedofili, dei quali non si parlava direttamente anche se c’erano già e neanche pochi. Ora c’è una legge che obbliga i siti a dichiarare se stanno distribuendo cookie, cosa che praticamente tutti i siti fanno – vecchi sporcaccioni – per ricordare le vostre preferenze e rendere la navigazione più conforme ai vostri gusti, un po’ come Ambrogio che sa sempre cosa volete se avete … Continua a leggere Biscotti dagli sconosciuti

Comunicazione di servizio

Il Signor Facebook ha deciso di ricambiare la mia antipatia per lui. Sostenendo che non esisto, ha deciso di cancellare il mio account e impedirmi di accedere anche alla pagina legata al blog. Mi dispiace per i fan di FB: ci ho provato, non poteva durare. Torno ad essere solo una blogger sul fidato WordPress e a pubblicare qualche foto su Instagram (che vedete apparire anche qui a destra). Chi vuole contattarmi trova qui sul blog il caro vecchio fidato indirizzo email nella sezione “contatti”. Continua a leggere Comunicazione di servizio

Buona pasqua

Dopo il mercato di Natale e l’Oktoberfest, non può mancare il mercatino di Pasqua a Alexanderplatz. Un incrocio tra i due succitati. Via i pupazzi decorativi, avanti le uova colorate. Via le bandierine bavaresi, evanti i fiorellini. Di nuovo c’è un fabbro che lavora dal vivo e ricorda un po’ quelli che si vedevano a Praga. Chi ha nostalgia di Glühwein (che con il clima degli ultimi giorni è perfetto), salsicce e simili è accontentato. Buona pasqua! Continua a leggere Buona pasqua

Après le déluge, moi (Niklas)

Niklas – e non poteva che chiamarsi così la perturbazione che ha riportato il Natale per Pasqua – continua a imperversare. Il vento classificato come uragano è passato. Restano nubi minacciosissime che corrono all’orizzonte e palle di neve preconfezionate cadono dal cielo. Lo spettacolo è piuttosto sublime, se non altro. Il vento si ferma, un attimo di sospensione, due cani che corrono saltando nelle pozze e bevono, divertiti. Poi torna il vento e non annuncia niente di buono. Chi non si scompone, come sempre, sono gli orsi del Nikolaiviertel. Certo sono un po’ stressati anche loro dal tempo variabile. Ma … Continua a leggere Après le déluge, moi (Niklas)

Vorfreude

In Maremma si dice che la primavera entra il 21 febbraio, con un mese d’anticipo. E io per tradizione me lo ripeto anche in Prussia. Dove di fatto in questo periodo spuntano i primi fiori, che si trovano solo in questo periodo dell’anno nei punti più inaspettati, a colorare il terreno ancora povero d’erba. “Vorfreude” è un’altra parola che hanno i tedeschi e non gli italiani. È pregustare una gioia che arriva (che in molti casi può essere più bella della gioia stessa). Un po’ come questi fiori, o il 21 febbraio. Continua a leggere Vorfreude