Die Zauberflöte alla Komische Oper

È possibile mettere insieme Buster Keaton, Louise Bourgeois, Nosferatu, Dumbo, Mozart, Louise Brooks, i cartoni animati vecchio stile, progetti di architettura, il gioco dell’impiccato, il Vaudeville, i disegni dei Monty Python? Sì. Basta avere un flauto magico. Barrie Kosky, che insieme al gruppo 1927 è l’artefice della regia del Flauto Magico alla Komische Oper di Berlino – un successo di pubblico notevole – sostiene che grazie a questa interazione di animazioni e attori, possiamo così guardare con occhi da bambini l’opera, curiosi di sapere come andrà avanti. In effetti nel pubblico ci sono anche tanti bambini che decisamente sembrano a … Continua a leggere Die Zauberflöte alla Komische Oper

Un nemico del popolo (secondo Ostermeier)

Dopo uno strepitoso successo mondiale, alla Schaubühne è di nuovo di scena “Ein Volksfeind” (“Un nemico del popolo”) di Ibsen, con la regia di Thomas Ostermeier. Uno spettacolo che consiglio a tutti di non perdere. Scritto nel 1882 in Tirolo, En Folkefiende, Un nemico del popolo, ha sempre avuto un grande successo a teatro. La pièce è ambientata in una cittadina che regge la propria economia sulla fonte termale e le connesse terme. Finché il medico delle terme, fratello del sindaco, non scopre che in realtà l’acqua è inquinata e nociva, per un errore nell’allaccio delle tubature. Niente di più … Continua a leggere Un nemico del popolo (secondo Ostermeier)

Quando viene l’autunno

Per alcuni è quando le foglie diventano rosse, per altri quando il vento inizia a dare un brivido, per altri ancora quando le giornate si fanno corte. Per me, il segno inconfutabile che l’autunno è arrivato ed è ora di prepararsi all’inverno, è quando viene smontato il teatro di legno di Monbijou. Nel 2014 il teatro Hexenkessel ha compiuto 20 anni. Era il 1994 quando si iniziò a recitare in un cortile nascosto di Prenzlauer Berg, a Schönhauser Allee 177. Finita quest’era, il teatro ha traslocato a Monbijoupark. Poi è arrivata la sabbia dal Baltico a formare la spiaggia lungo … Continua a leggere Quando viene l’autunno

Note a margine de “La Merda”

Solitamente parlo di uno spettacolo teatrale dopo averlo visto. Se stavolta ho voluto segnalarlo in anticipo è perché sapevo che sarei andata l’ultimo giorno, troppo tardi per segnalarlo. Così ora devo tornare sullo spettacolo di Cristian Ceresoli. Nell’accogliente piccolo foyer del teatro si affolla un pubblico internazionale. Molti gli italiani. Molti gli artistoidi che parlano a voce alta con l’aria di chi vuol farsi ascoltare. Poco dopo, dentro la sala, ho l’impressione che la furia di parole spazzi via anche loro. Il mio sospetto si conferma: non credo che questo spettacolo parli (solo) dell’Italia. (Come si può parlare dell’Italia facendo … Continua a leggere Note a margine de “La Merda”

“La Merda” che racconta l’Italia (e non solo)

Stasera e nei prossimi due giorni, al Teatro Gorki c’è uno spettacolo italiano che ha avuto un grande successo internazionale, non ultimo al Festival di Edimburgo. Si tratta di “La Merda”, monologo scritto da Cristian Ceresoli e interpretato da Silvia Gallerano, vincitore di numerosi premi, tra i quali il prestigioso Fringe First Award 2012, lo Stage Award Best Solo Performance 2012, il Total Theatre Award 2012 e il Premio della Critica 2012. Va in scena la rabbia e la corruzione dell’Italia attuale ma il fatto che lo spettacolo, che è in inglese, sia stato molto apprezzato anche all’estero, fa pensare … Continua a leggere “La Merda” che racconta l’Italia (e non solo)

L’opera da tra soldi secondo Wilson

Non è facile mettere in scena un’opera di Brecht. Perché sicuramente non è poi così antiquata una frase come “Was ist ein Einbruch in eine Bank gegen die Gründung einer Bank?” (cos’è una rapina in banca rispetto alla fondazione di una banca?) o la celeberrima “Erst kommt das Fressen, dann kommt die Moral” (“prima viene riempirsi la pancia, poi viene la morale”). Tuttavia il rischio di una certa pesantezza, di una sociologia troppo esposta, è forte. Il rischio è perfettamente scampato invece per “Die Dreigroschenoper”, “L’Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht e Kurt Weill con la regia di Bob … Continua a leggere L’opera da tra soldi secondo Wilson

La Hedda Gabler di Ibsen e Ostermeier

Si può tenere in mano il destino di qualcuno, come fa un generale che decida della vita dei propri soldati? Per Hedda Gabler questa sembra l’unica attività per cui valga la pena agire in un mondo fatto perlopiù di noia e ricerca di affermazione sociale. Nella scena modernizzata per la Schaubühne da Thomas Ostermeier – estremamente fedele, in ciò, alle note di Ibsen: “L’azione si svolge ai nostri giorni” – l’opera è ridefinita in chiave contemporanea e la drammaturgia (di Marius von Mayenburg) è curata nei minimi dettagli per risultare del tutto credibile in un’epoca in cui le convenzioni sociali … Continua a leggere La Hedda Gabler di Ibsen e Ostermeier

Il ritorno di Ulisse in patria secondo David Marton

Alla Schaubühne è di scena “Die Heimkehr des Odysseus”, rappresentazione teatrale musicale tratta da Claudio Monteverdi, con testi di Omero, Giacomo Badoaro, Péter Esterházy, per la regia di David Marton (allievo di Christoph Marthaler) Ammetto che vedendo lo spettacolo per un momento ho creduto di essere piuttosto stufa dell’uso del comico nel teatro contemporaneo. Eppure, ripensandoci, mi è parso che gli aspetti comici della rappresentazione fossero indovinati. Un prologo introduce lo spettatore nel pasticcio letterario e linguistico che fonde italiano e tedesco, musica barocca e chitarre elettriche – e certamente una buona parte di improvvisazione del notevole ensemble. A rendere … Continua a leggere Il ritorno di Ulisse in patria secondo David Marton

Sommergäste di Gorki secondo Hermanis

“Wir sind Sommergäste im eigenen Land. Zugereiste. Stets auf der Suche nach einem bequemen Platz im Leben. Wir tun nichts und reden furchtbar viel”. (Siamo ospiti estivi nel nostro proprio paese. Nuovi arrivati. Sempre in cerca di un posto confortevole nella vita. Non facciamo niente e parliamo spaventosamente troppo). Stasera alle 19,30 alla Schaubühne è di scena l’ultima replica della stagione di “Sommergäste”, tratto di Maxim Gorki, con la drammaturgia di Florian Borchmeyer e la regia di Alvis Hermanis. Uno spettacolo molto interessante, a partire dalla bellissima scenografia, ispirata a una villa estiva in stile Jugendstil, in Russia, che era … Continua a leggere Sommergäste di Gorki secondo Hermanis

Hyperion secondo Castellucci

“Sì, semplicemente dimentica che esistono uomini, cuore sofferente, contestato e mille volte arrabbiato! E torna là, da dove venisti, tra le braccia della natura, immutabile, serena e bella” [Ja, vergiß nur, daß es Menschen gibt, darbendes, angefochtenes, tausendfach geärgertes Herz! und kehre wieder dahin, wo du ausgingst, in die Arme der Natur, der wandellosen, stillen und schönen (I Buch, Hyperion an Bellarmin)]. Iperione nasce in Grecia, nell’armonia con la natura, poi si reca a Smirne a studiare la sapienza, e come gli consiglia la madre, la pazienza. Deluso da tutto si imbatte in Alabanda, un uomo d’azione, reso cinico dalla … Continua a leggere Hyperion secondo Castellucci

Jérôme Bel e il teatro disabile

Non è facile parlare dello spettacolo che è andato in scena ieri al teatro HAU Hebbel am Ufer. “Disabled Theater” è nato dall’incontro tra un coreografo famoso come Jérôme Bel e la compagnia svizzera di attori disabili mentali Theater HORA. Di questo spettacolo non direi “non perdetelo assolutamente” ma se volete raccogliere una sfida andate a vederlo, quando sarà riproposto a Berlino per i Theatertreffen, a maggio. Per me è stato così: un amico esperto e appassionato di teatro, del quale seguo sempre i preziosi consigli, mi ha detto di averlo visto e di esserne restato colpito, pur essendo partito … Continua a leggere Jérôme Bel e il teatro disabile

Fede amore speranza (secondo Horváth e Marthaler)

Ieri sera ho assistito a uno spettacolo da raccomandare:  “Glaube Liebe Hoffnung” (“Fede amore speranza”) di Ödön von Horváth, per la regia di Christoph Marthaler, che in questi giorni è di scena alla Volksbühne di Rosa Luxemburg Platz. Si tratta della storia di Elisabeth, che per pagare vecchi debiti e ottenere una licenza come rappresentante viaggiatrice, ha bisogno di 150 marchi. Per trovare il denaro chiede di vendere il proprio corpo all’istituto di anatomia, che potrà utilizzarlo per scopi scientifici dopo la sua morte. La richiesta viene rifiutata ma un preparatore le presta il denaro, credendo che lei intenda uno … Continua a leggere Fede amore speranza (secondo Horváth e Marthaler)

Il Ballhaus Ost e il teatro non tedesco a Berlino

Ieri sera ho avuto la possibilità di vedere un interessantissimo spettacolo teatrale ceco a Berlino, presso il Ballhaus Ost di Pappelallee. La sala in questione, che ospita performance, spettacoli di teatro e danza, di gruppi già affermati o ancora sconosciuti, è un posto straordinario, con quel tipico odore di legno e passione che hanno solo le sale di teatro indipendente. Il palco era una sorta di tatami circondato da tavoli e sedie, occupate dal pubblico e dagli attori in scena. Si trattava di “Der Müll, die Stadt und der Tod” (I rifiuti, la città e la morte, pubblicato in italiano … Continua a leggere Il Ballhaus Ost e il teatro non tedesco a Berlino