140.000 x 40

140.000 ciclisti di tutte le età oggi erano in strada per la 40esima Sternfahrt, una manifestazione per chiedere più sicurezza per i ciclisti e una città a misura di bici. E come sempre una festa, oltre che una manifestazione. Nonostante la pioggia improvvisa, che per molti è arrivata giusto prima di imboccare il tunnel dell’autostrada. Ma si sa che i ciclisti mica si fanno spaventare da un acquazzone. La pioggia forte che è tornata alla fine, all’arrivo alla Siegessäule, veniva commentata come “vedi, quest’anno hanno pensato anche alla doccia gratis all’arrivo”. Continua a leggere 140.000 x 40

Harz 4 / Elisir, AufpASSEn e residui di DDR

A Schierke noterete chiaramente che siete passati nell’ex DDR. Strani supermercati. Case a graticcio con scritte in gotico che inneggiano al lavoro in perfetto stile socialista. Ma soprattutto Schierke il paese dello Schierker Feuerstein, un amaro gustoso inventato un secolo … Continua a leggere Harz 4 / Elisir, AufpASSEn e residui di DDR

La storia, cattiva maestra

La storia maestra? Dovrebbe ma quantomeno è una delle meno ascoltate. Evidentemente non si sa spiegare bene, non sa ottenere l’attenzione degli alunni. Questo penso quando, tornata da una visita a Hohenschönhausen, nell’ex carcere della Stasi (se non sapete che è, guardate qui o venite a vederlo di persona), mi trovo a leggere questo articolo su un centro di detenzione segreto a Chicago (peraltro per piccoli delinquenti). Anche chi era arrestato dalla Stasi non poteva chiamare un avvocato e la famiglia non era informata dell’arresto. Ma che parliamo a fare. Anche il Muro di Berlino pare un’assurdità, eppure muri si … Continua a leggere La storia, cattiva maestra

La Uferpromenade e l’importanza della buona politica

Le Uferpromenade tra Monbijou e Tucholskystraße, ovvero uno dei posti più belli di Berlino dal quale ammirare la punta dell’Isola dei Musei con la cupola del Bode e dietro la Torre di Alex, ha riaperto dopo breve chiusura per restauro. Il restauro è legato al vastoprogetto di ristrutturazione del grande lotto di palazzi alle sue spalle (e speriamo che anche qui il cortile resti pubblico e accessibile come promesso), noto come Forum Museumsinsel. Appena riaperto si è subito popolato di turisti e berlinesi, coppiette sulle panchine e jogger in allenamento. La passeggiata lungo il fiume da Alex fino a Hauptbahnhof … Continua a leggere La Uferpromenade e l’importanza della buona politica

La necessità di buona architettura

Il 27 agosto 1965 moriva Le Corbusier (per sapere di più della sua Unità d’abitazione berlinese, andate qui; per una intervista a Jean-Louis Cohen su Corbu, vi rimando qui) e la radio culturale tedesca oggi dedica la giornata a Le Corbusier, a cinquanta anni dalla sua morte e trovate in podcast (se capite il tedesco) una interessantissima intervista a Hans Kollhoff. Racconta la sua nascita nella parte orientale della Germania, il passaggio prima a Berlino, nel quartiere Gesundbrunnen, poi in Baviera. Un immigrato protestante e “Ossi” in terra cattolica, che si impegna per emergere – come tanti emigranti dell’epoca, dice, … Continua a leggere La necessità di buona architettura

Il 17 giugno e la prigione di Keibelstraße

Vi siete chiesti perché la strada che parte dalla Porta di Brandeburgo, quella che diventa il miglio per ogni festa, si chiama “Strada del 17 giugno?”. Il riferimento è al 17 giugno 1953, data della prima grande protesta nella DDR (per l’aumento delle cadenze lavorative, senza compensazione economica) partita dai muratori che stavano ricostruendo l’attuale Karl-Marx-Allee e finita nel sangue con la polizia di Berlino Est e i carri armati russi rientrati in città, che sparavano sui manifestanti disarmati. La strada era a ovest e fu intitolata a questo giorno in memoria. Il 17 giugno, a ovest, fu dichiarato anche … Continua a leggere Il 17 giugno e la prigione di Keibelstraße

Than we take Berlin!

Il primo gruppo è partito alle 22,30 di sabato da Stettino. Altri alle 9 di domenica mattina da Wandlitzsee, da Oranienburg, da Nauen, altri ancora da Zossen, da Francoforte sull’Oder, da Potsdam. Chi si è alzato tardi ha raggiunto il fiume di biciclette a mezzogiorno a Alexanderplatz, a Wannsee o a Wuhlheide. La meta? Una città a misura di bicicletta. La “Sternfahrt”, la manifestazione ciclistica più grande del mondo, è organizzata dal club ciclistico tedesco (ADFC) per chiedere al Senato di Berlino di investire per rendere Berlino una città più sicura e vivibile per i ciclisti, e, infine, per tutti … Continua a leggere Than we take Berlin!

Ricordi del Nepal

È difficile parlare del Nepal, ora. Da quando l’ho visitato, nel novembre 2013, avrei voluto scriverne qui nella rubrica viaggi. Del traffico assurdo di Katmandu, della quiete profonda di tanti templi, dei cortili delle case, dei contadini della bellissima Bhaktapur – dove sono arrivati i tedeschi, hanno ristrutturato i templi e ora le persone girano in bici e fanno la raccolta differenziata, finanziandosi con una tassa di ingresso per i turisti. E soprattutto delle persone: i bambini sulle altalene, quelli che venivano a farsi fotografare improvvisando balli e pose buffe; i piccoli monaci e la Kumari, dea vivente bambina; le … Continua a leggere Ricordi del Nepal

L’ex carcere centrale della Stasi (Gedenkstätte Berlin-Hohenschönhausen)

C’è un posto interessantissimo a Berlino che ancora pochi italiani conoscono e visitano: la Gedenkstätte Berlin-Hohenschönhausen, ovvero la ex prigione centrale della Stasi.  Un luogo carico di storia e storie. Originariamente cucina dell’Istituto per l’Assistenza pubblica popolare del partito nazionalsocialista, l’edificio, scampato alle bombe, venne occupato dai sovietici nel maggio 1945 e usato come campo di raccolta per circa 20.000 prigionieri. Successivamente, nelle cantine della ex-cucina, sorse il carcere preventivo sovietico centrale. Veglie forzate, estenuanti interrogatori notturni, violenze fisiche e torture psicologiche dovevano convincere i prigionieri a firmare confessioni già scritte. Per essere reclusi bastava il sospetto di aver aderito … Continua a leggere L’ex carcere centrale della Stasi (Gedenkstätte Berlin-Hohenschönhausen)

Risveglio (tormentato) di primavera

La primavera è arrivata, annunciata da un’eclissi che da Berlino si è vista benissimo grazie al cielo sereno. I primi fiori, tempo di riprendere a pedalare verso Bernau o Spandau. A decretare l’apertura della nuova bella stagione, il teatro di Monbijou è di nuovo in piedi. Le piante si risvegliano, i turisti ritornano (e io sono pronta ad accompagnarli con nuovi dettagli e nuove storie, ovviamente). Che succede in città? Abbiamo un nuovo sindaco e la frenesia costruttiva non si ferma: la struttura del Castello si erge ormai maestosa (e minacciosa) nel cemento armato (la buona notizia è che, una … Continua a leggere Risveglio (tormentato) di primavera

Il vecchio e il nuovo Tacheles

(continua dal post precedente) Intanto del vecchio Tacheles che si sa? Dal 2016 nascerà sulle sue ceneri e sulla grossa adiacente Baulücke un nuovo quartiere scintillante con case hotel e negozi. 2,5 ettari di novità che – c’è da scommettere – non sarà niente di nuovo. Il nuovo investitore, dopo le lunghe vicende giudiziarie di insolvenze e passaggi di mano, è Perella Weinberg Real Estate. Ha comprato l’aerea per 150 milioni di euro da A. A. Jagdfeld, che la comprò a sua volta nel 1998 per 3 milioni di euro; poi l’insolvenza, l’intervento della HSH Nordbank che aveva concesso un … Continua a leggere Il vecchio e il nuovo Tacheles

Quel che resta del Tacheles (e dintorni)

Tanta fretta a sgomberare e poi la rovina del Tacheles è lì, ferma, triste come un monito contro la banalità. Come si addice al suo nome parla chiaro e va dritto al punto: tacheles redet. A due passi il Postfuhramt non ospita più la migliore galleria fotografica di Berlino ma, nascosto sotto le impalcature, cova un palazzo privato. Poco oltre un grande lotto di tanti palazzi, giusto vicino al Bode Museum, è in corso di restauro – e si spera che la promessa di lasciare aperto al pubblico e fruibile il cortile venga mantenuta, che l’isolato si animi di persone … Continua a leggere Quel che resta del Tacheles (e dintorni)