Una gita a Lipsia 3/ Il Gewandhaus, l’Opera e i mottetti nella Thomaskirche

A Lipsia, in ogni angolo più o meno improvvisati musicanti riempiono l’aria di note. Lo ricorda anche una figura sullo Altes Rathaus, che fu sede del municipio della città dalla metà del 1500 fino al 1909 ed è uno dei più antichi edifici rinascimentali in Germania. Quasi immancabilmente troverete qualcuno che suona nei pressi della statua di Goethe, davanti alla Alte Börse (edificio che mostra l’eclettismo architettonico della città attraverso i secoli). Se restate in città qualche giorno, approfittate per prenotare qualche bel concerto al Gewandhaus o all’Opera. Sicuramente non ve ne pentirete. Poi, se da brave cicale melomani avete … Continua a leggere Una gita a Lipsia 3/ Il Gewandhaus, l’Opera e i mottetti nella Thomaskirche

I canti di Natale nel Duomo di Berlino

Le feste di Natale possono essere un buon momento per visitare il Duomo di Berlino – così ne parlo ora, prima che la Befana, che qui non si festeggia, porti via tutto. Non mi piace, il Duomo, con la sua pesante retorica ottocentesca. Ho sempre preferito la snella aspirazione all’alto delle chiese gotiche, come la Marienkirche, qui a due passi. Il periodo in cui mi piace di più è per il festival delle luci, quando cambia pelle. Però decido di andare al Vespro di Natale, il 24 dicembre, affrontando una lunghissima e ordinata fila sotto la pioggia che fa invidia … Continua a leggere I canti di Natale nel Duomo di Berlino

Il martedì della Philharmonie

Per ricordare il maestro Abbado, voglio raccontare ciò che molti già sapranno. Ovvero che assistere a un concerto alla Philharmonie di Berlino è sempre una gioia per l’animo ma c’è un giorno in cui alla Philharmonie si crea un’atmosfera speciale. Il martedì a ora di pranzo una folla sparsa si avvicina al capolavoro di Scharoun. Ci sono studenti dalla biblioteca statale lì di fronte, sorella della Philharmonie per paternità e bellezza, anziani ai quali sono riservate le sedie, mamme e papà con passeggini o bambini in braccio, turisti con la cartina in mano, impiegati in pausa pranzo che non riusciranno … Continua a leggere Il martedì della Philharmonie

L’officina delle culture

Che esista un posto così, in qualsiasi città del mondo, è una gran fortuna. È stato questo il primo pensiero che ho avuto quando sono andata ad ascoltare un concerto jazz al Werkstatt der Kulturen, il sabato sera. Se si arriva prima delle 21,30 l’ingresso è gratuito, con l’invito a lasciare comunque un’offerta per i musicisti. Il servizio al bar è molto cortese, sebbene la folla si accalchi già in sala. I tavoli rotondi di ordinanza, sedie, palco, qualche luce decorativa e una donna meravigliosa che annuncia semplicemente i musicisti. Un mix semplicissimo, perché la protagonista è solo lei, la … Continua a leggere L’officina delle culture

Una sera e un secolo da Clärchen

“Clärchen” significa “Claretta”. “Clärchens Ballhaus” significa “il” Ballhaus di Berlino. Senza nulla togliere alle numerose altre “balere” (citai già il Ballhaus ost che ora ospita interessanti spettacoli di teatro), il Clärchens, con la sua facciata ancora un po’ scrostata e il suo bellissimo giardino, o come direbbero quassù la sua terrazza, dove sedere in un pomeriggio di sole o in una sera tiepida, arricchisce il panorama di Auguststrasse più di tutte le facciate ristrutturate e perfette. Per non parlare della bellissima sala degli specchi al piano superiore, usata per concerti o come discoteca (ma chiusa in estate). A seconda dei … Continua a leggere Una sera e un secolo da Clärchen

Max Raabe e i ruggenti anni 20

Max Raabe. Chi è costui? Matthias Otto, più noto con il nome d’arte Max Raabe, è nato nel 1962 nel Nordrhein Westfahlen. Quando aveva vent’anni si è trasferito a Berlino Ovest, come molti altri giovani che all’epoca si cercava di attirare verso quella parte di Berlino divenuta una enclave, sempre più spopolata, dentro la DDR. Matthias-Max ci andò per studiare come baritono e nel 1986 fondò con alcuni compagni la Palast Orchester, specializzata nel repertorio musicale dell’epoca della Repubblica di Weimar. Vale a dire, le meravigliose musiche degli anni 20-30 del Novecento. Raabe e la sua orchestra non si limitano … Continua a leggere Max Raabe e i ruggenti anni 20

Se nell’Ade serve la ceralacca

Tornata a nord con un bel febbrone non posso non riflettere, come sempre, sull’ultimo soggiorno italiano, così pieno di belle cose, tra nipoti, amici e certezze. E l’incertezza della strana sensazione mi accompagna sulla casa vuota che ho lasciato a nuovi inquilini e alla loro felicità. Ma alla fine il vero mistero è: perché per registrate il contratto d’affitto devo mettere un bollo da 14, tot euro ogni 4 pagine, come se servisse ancora la ceralacca? Poi pagare con F23 e sigle misteriose, farmi aiutare da un avvocato per compilare, calcolare e redigere, e infine passare quasi 5 ore all’Agenzia … Continua a leggere Se nell’Ade serve la ceralacca

Tutto a Wuhlheide

E poi arriva quel primo colpo di batteria o di basso che ti fa vibrare i polmoni. E lì capisci che sei al posto giusto, nel momento giusto, in equilibrio, felice. È ancora la band spalla ma non importa, quella prima vibrazione nei polmoni è l’inizio che aspettavi. Prima hai attraversato mezza città, poi il parco, ti sei chiesto se sia buona l’entrata in cui ti trovi, se ce ne sia una migliore per raggiungere in fretta le prime file sotto il palco. A pensarci prima quelle ore d’attesa fuori dal cancello, poi sotto il palco spento, dove c’è qualcuno … Continua a leggere Tutto a Wuhlheide