Harz / 3 Il confine, il treno e il Brocken

A Torfhaus si comincia a vedere la meta di metà percorso: il Brocken, la vetta. Visto da qui, viene da dubitare se veramente ci saranno dei sentieri in quella fitta boscaglia. Intanto nel paesaggio da attraversare si aggiungono le torbiere (Torfhausmoor). Lo strato di torba è profondo circa 5 metri e vecchio circa 10.000 anni. Nel 1700 la estraevano come combustibile. La tappa successiva è il confine. Ora segnato dalla sagoma di un albero che racconta il tempo in cui qui passava filo spinato, militari e nessuno poteva passare. E già che oggi è il 9 novembre, anniversario della caduta … Continua a leggere Harz / 3 Il confine, il treno e il Brocken

Il 17 giugno e la prigione di Keibelstraße

Vi siete chiesti perché la strada che parte dalla Porta di Brandeburgo, quella che diventa il miglio per ogni festa, si chiama “Strada del 17 giugno?”. Il riferimento è al 17 giugno 1953, data della prima grande protesta nella DDR (per l’aumento delle cadenze lavorative, senza compensazione economica) partita dai muratori che stavano ricostruendo l’attuale Karl-Marx-Allee e finita nel sangue con la polizia di Berlino Est e i carri armati russi rientrati in città, che sparavano sui manifestanti disarmati. La strada era a ovest e fu intitolata a questo giorno in memoria. Il 17 giugno, a ovest, fu dichiarato anche … Continua a leggere Il 17 giugno e la prigione di Keibelstraße

Una gita a Lipsia 2 / Le preghiere del lunedì e la fine della DDR

Insieme alla Thomas Kirche, la Nikolaikirche, è la più famosa chiesa in città – oltre che la più grande. Qui predicò Martin Lutero, Bach presentò per la prima volta la Passione secondo Giovanni. Tuttavia a renderla ancora più famosa è il fatto che nell’autunno del 1989 la chiesa fu il centro delle proteste pacifiche che avrebbero dato una bella spallata al Muro, prima della sua caduta, come ricordano le foto appese fuori dalla chiesa. Fin dagli inizi degli anni 80, il lunedì, si tenevano delle preghiere. Da queste ebbero origine anni dopo le manifestazioni del lunedì, che vedevano la partecipazione … Continua a leggere Una gita a Lipsia 2 / Le preghiere del lunedì e la fine della DDR

L’ex carcere centrale della Stasi (Gedenkstätte Berlin-Hohenschönhausen)

C’è un posto interessantissimo a Berlino che ancora pochi italiani conoscono e visitano: la Gedenkstätte Berlin-Hohenschönhausen, ovvero la ex prigione centrale della Stasi.  Un luogo carico di storia e storie. Originariamente cucina dell’Istituto per l’Assistenza pubblica popolare del partito nazionalsocialista, l’edificio, scampato alle bombe, venne occupato dai sovietici nel maggio 1945 e usato come campo di raccolta per circa 20.000 prigionieri. Successivamente, nelle cantine della ex-cucina, sorse il carcere preventivo sovietico centrale. Veglie forzate, estenuanti interrogatori notturni, violenze fisiche e torture psicologiche dovevano convincere i prigionieri a firmare confessioni già scritte. Per essere reclusi bastava il sospetto di aver aderito … Continua a leggere L’ex carcere centrale della Stasi (Gedenkstätte Berlin-Hohenschönhausen)

Il “canale della pace”

La mostra nella torre di controllo della DDR a Henningsdorf si è arricchita e merita sicuramente una visita. Come arrivare qui, con una delle piste ciclabili più belle al mondo, l’ho già spiegato qui (per il primo tratto fino a Spandau) e qui (da Spandau a Henningsdorf). In un luogo idilliaco troverete le foto storiche e le spiegazioni di come era nel passato la realtà di questa zona, di importanza strategica per via del “canale della pace”, lo Havelkanal, costruito dalla DDR nel 1951 per poter trasportare le merci senza essere controllati dal versante dello Havel di Berlino ovest. Per … Continua a leggere Il “canale della pace”

Lutz Friedel e il gabbiano sulla sirena

Buona notizia: la mostra (a ingresso gratuito) di opere dei Lutz Friedel nel memoriale per il Muro all’interno del Marie-Elisabeth-Lüders-Haus, che doveva terminare il 22 febbraio, è stato prolungata fino al 19 aprile. In occasione dei 25 anni dalla caduta del Muro, Friedel, nato nel 1948 a Lipsia, rievoca i propri ricordi della DDR e la decisione di andare nella Germania dell’Ovest nel 1984. Il risultato è una esposizione di teste e volti scolpiti nel legno, dipinti visionari come il tunnel sotto la Porta di Brandeburgo e altri documenti. Il titolo della mostra è “Möve auf Sirene – Vom Untergang … Continua a leggere Lutz Friedel e il gabbiano sulla sirena

La storia di Winfried Freudenberg

L’uomo sorridente ritratto in questa foto è Winfried Freudenberg. Era nato il 29 agosto 1956, ed era originario di Lüttgenrode, un paesino ai piedi dello Harz, nel Sachsen-Anhalt, all’epoca territorio della DDR, vicino al confine con la Bassa Sassonia, nella RFT. Mentre la guerra fredda si faceva sempre più minacciosa e Lüttgenrode, per la sua posizione di confine, diveniva accessibile solo con uno speciale permesso, Winfried Freudenberg si era laureato come ingegnere elettronico al politecnico di Ilmenau, dove aveva conosciuto Sabine, diplomata in chimica, che aveva sposato nel 1988. Trovarsi bloccati in uno Stato che impedisce di viaggiare, cercare migliori … Continua a leggere La storia di Winfried Freudenberg

Zusammen

La frase più famosa che ha suggellato la caduta de muro di Berlino è sicuramente quella formulata da Willy Brandt: “Jetzt wächst zusammen, was zusammengehört”, che in italiano potrebbe suonare “ora cresce insieme ciò che si coappartiene”. Frase di cui ho sentito la mancanza anche nel bel filmato “Dem deutschen Volke”. In italiano forse sarebbe suonato meglio “ora è unito ciò che è unico” ma così sarebbe mancato lo “zusammen”, “insieme”. E il bello dell’essere insieme e crescere insieme è che “insieme”, proprio in quanto non si è semplicemente “uno”, non sempre è facile, richiede volontà e impegno – anche … Continua a leggere Zusammen

Il mio nome è BND (live and let build)

Il progetto per la nuova centrale del BND lo si deve a Jan Kleihues, figlio di Josef Paul Kleihues (allievo di Peter Poelzig e Hans Scharoun), l’artefice della dottrina della “ricostruzione critica” che ha profondamente segnato il volto di Berlino negli anni 80-90, in contrasto con quanto si era fatto nel dopoguerra (tra le sue numerose opere a Berlino è celebre il Kant-Dreieck, il grattacielo Vattenfall a Kantstraße e il rifacimento dell’attuale Galeria ad Alexanderplatz: a detta di un amico nato a Berlino est, il centro commerciale dentro prima era tristissimo, tuttavia ammetto che la vecchia facciata era più originale … Continua a leggere Il mio nome è BND (live and let build)

Il mio nome è BND (prequel)

Come accennavo raccontando della talpa scoperta al suo interno, il servizio segreto tedesco (BND) ha cominciato a traslocare da poco a Berlino. Ci sono voluti 11 anni dalla decisione di portare anche questa struttura nella ritrovata capitale della Germania unita. Innanzitutto serviva una nuova sede. Si è scelta un’area vuota di circa 10 ettari compresa tra Chauseestraße, Habersaathstraße, Scharnhorst e Boyenstraße. Ma come tutte le aree vuote di Berlino, anche questa ha una lunga storia. Nell’Ottocento era un “Exerzierplatz”, ovvero uno dei tanti spazi dedicati alle esercitazioni militari prussiane. Poi sorse qui la Maikäferkaserne, una caserma per i fucilieri: Hans … Continua a leggere Il mio nome è BND (prequel)

Al tramonto è di scena la storia (anche nel 2014)

Del bellissimo spettacolo sul Reichstag e la storia tedesca ne avevo parlato già l’anno scorso qui. Se l’avevate perso avete tempo fino al 3 ottobre. Se l’avevate visto – è comunque bello tornarci (ho scoperto di non essere l’unica a commuovermi sentendo le parole spese per il costituzionalismo e la democrazia, oltre che per le imamgini della caduta del Muro). Ogni sera, al crepuscolo, fuori dal Reichstag, con proiezioni su Paul-Lobe-Haus e Elisabeth-Lüders-Haus. Gratis, in tedesco con sottotitoli in inglese. Uno spettacolo imperdibile per chi ha deciso di vivere in Germania o per chi si trova a Berlino di passaggio. … Continua a leggere Al tramonto è di scena la storia (anche nel 2014)

In bici a Glienicke/Nordbahn lungo il Mauerweg

E perchè mai andare in un posto che si chiama Glienicke/Nordbahn, diranno i mie piccoli lettori. Perché c’è, anche se non è l’Everest, e perché, come è noto, quel che conta è il cammino. Allora proseguiamo il cammino oltre il nastro verde berlinese, ancora a Nord, nel Brandeburgo, attraverso il Parco del Barnim. Si segue sempre il tracciato segnato dalle indicazioni “Berliner Mauerweg”, dove un tempo correva il muro che dal 13 agosto del 1961 divise in due la città. Il tratto che arriva fino a Wilhelmsruher Damm l’ho già descritto. Posso aggiungere solamente che superata la Heinz-Brandt-Straße si può passare … Continua a leggere In bici a Glienicke/Nordbahn lungo il Mauerweg

Plattenbau mon amour

Plattenbau, ovvero casa fatta con pannelli di cemento prefabbricati, detta spesso solo “Platte”. È la soluzione che venne adottata nella DDR per ricostruire in fretta e garantire a molti berlinesi (e non solo) di avere una casa nuova, dopo le macerie della guerra. Nessuno spreco di spazio. Robusto cemento armato. Case moderne. I Plattebauten più famosi sono quelli dei quartieri di Lichtenberg e Marzahn. C’è chi li definì le case più brutte del mondo. Eppure la loro concezione non sarebbe dispiaciuta a Le Corbusier e dopo la caduta del muro di Berlino i quartieri sono stati ristrutturati e vivacizzati di … Continua a leggere Plattenbau mon amour

Il Rolando berlinese

Anche Berlino ha il suo Rolando, o almeno una copia del Rolando di Brandeburgo, il cui originale del 1474 si trova davanti al Rathaus di Brandenburg an der Havel e il rifacimento del 1905 davanti al Märkisches Museum di Berlino. Questo tipo di statua, simbolo dell’indipendenza di una città con diritto di mercato e libera giurisdizione, nel Medioevo veniva eretta in molte città del nord della Germania come un segno di libertà civile o, come nel caso di Brandeburgo, di prosperità economica. Normalmente veniva collocato proprio nella piazza sulla quale si svolgeva il mercato. Il più famoso e antico Rolando … Continua a leggere Il Rolando berlinese

Il D Day e Mont-de-Huisnes

70 anni fa il D Day, lo sbarco degli Alleati in Normandia che avrebbe dato il colpo definitivo al Nazifascismo in Europa. Per ricordare quel giorno voglio raccontare un luogo particolare: il cimitero di Mont-de-Huisnes, a due passi da Mont-Saint-Michel. Accompagnavo un gruppo italiano nel classico giro “Parigi e i castelli della Loira”, un viaggio tranquillo, pieno di facili bellezze, tra l’altera bellezza parigina, comuni fioriti e maree suggestive. Il tour prevedeva anche la Bretagna e la Normandia, con Arromanches, sulle cui spiagge sono ancora ben visibili i resti delle geniali strutture che permisero lo sbarco dove un porto non … Continua a leggere Il D Day e Mont-de-Huisnes