Il miglior ristorante giapponese a Berlino

Il miglior ristorante giapponese a Berlino chiude a fine mese (di sicuro lo trovate aperto solo fino al 27 marzo) e se non l’avete provato dovreste affrettarvi. Si chiama Susuru, è in Rosa-Luxemburg-Str. 17 a Mitte, a due passi dal cinema Babylon e dalla Volksbühne (e da Alexanderplatz). Gli Udon sono fatti a mano, gli ingredienti freschissimi, il locale accogliente, le cameriere sorridenti e i prezzi bassi (ve la cavate con 10 euro ma anche con 7,5). Perché chiude? Affitto troppo alto, pare. E, ma questo lo aggiungo io, che seppure Susuru è un punto di riferimento fisso per chi … Continua a leggere Il miglior ristorante giapponese a Berlino

Buono come il pane

“Pane al pane e vino al vino”: oggi vi svelo dove si può comprare il pane più buono di Berlino. Bisogna premettere che il pane tedesco è buonissimo: ce ne sono tante varietà e si conserva molto più a lungo di quello classico bianco italiano. Non a caso parlando con un tedesco si può sentire citare il pane come un ingrediente fondamentale di una cena (detta, non a caso, “Abendbrot” – “pane serale”). Tuttavia non è sempre facile trovare un vero forno, che non sia solo una rivendita di pane prodotto altrove, spesso congelato e pieno di zucchero (come accade … Continua a leggere Buono come il pane

Il vecchio e il nuovo Tacheles

(continua dal post precedente) Intanto del vecchio Tacheles che si sa? Dal 2016 nascerà sulle sue ceneri e sulla grossa adiacente Baulücke un nuovo quartiere scintillante con case hotel e negozi. 2,5 ettari di novità che – c’è da scommettere – non sarà niente di nuovo. Il nuovo investitore, dopo le lunghe vicende giudiziarie di insolvenze e passaggi di mano, è Perella Weinberg Real Estate. Ha comprato l’aerea per 150 milioni di euro da A. A. Jagdfeld, che la comprò a sua volta nel 1998 per 3 milioni di euro; poi l’insolvenza, l’intervento della HSH Nordbank che aveva concesso un … Continua a leggere Il vecchio e il nuovo Tacheles

Nordsee / Sylt (4) dagli Unni a Gosch

Nell’ultimo post avevo annunciato che a Sylt è possibile imbattersi spesso in strane colline dall’aria molto regolare, simili alle tombe a tumulo etrusche. In effetti anche in questo caso si tratta di tombe, e più precisamente di “tombe degli unni” (Hünegrab) – col che va inteso tombe di giganti e non del popolo degli Unni. La più famosa è Denghoog: risale al neolitico, a circa 5200 anni fa. Con un corridoio di 6 metri si accede a una camera di 5 metri per 3. La pietra più grande che fa da soffitto pesa circa 20 tonnellate. La cosa particolare è … Continua a leggere Nordsee / Sylt (4) dagli Unni a Gosch

Bikini Berlin: il nuovo giocattolo dei Wessis

Nella perenne confusione di Zoo ha aperto il nuovo centro commerciale Bikini Berlin. La particolarità è nel concetto e nell’architettura. Giusto di fianco allo Zoo Palast, un tempo sede centrale della Berlinale, e di fronte alla Gedächtniskirche, che con la sua malinconica sagoma continua ad essere l’elemento centrale di questa zona. Si può entrare dal pianoterra o salire sulla terrazza, la parte più interessante del progetto, con affaccio sullo zoo (e lungo le scale, se si è appassionati di design, perdersi da Vitra). Anche da qui sono presenti accessi al centro commerciale sottostante. La nuova concettualizzazione del Bikini, già triste … Continua a leggere Bikini Berlin: il nuovo giocattolo dei Wessis

Un insolito addio al celibato

C’è un luogo a Berlino che, secondo me, è perfetto per i momenti di misantropia: il viale lungo il canale che costeggia lo zoo (Tiergartenufer). Dal traffico di Zoo o di Lützowplatz, basta una piccola deviazione e al rumore umano si sostituiscono le voci di vari animali, foche incluse (con un po’ di fortuna). Tuttavia questo è un luogo adatto anche per socializzare, soprattutto al vicino Café am Neuen See. Il ristorante è accogliente nei giorni grigi, il Biergarten è ideale in una bella giornata. E proprio al Biergarten, dopo una passeggiata nel Tiergarten, mi sono imbattuta in un insolito … Continua a leggere Un insolito addio al celibato

L’officina delle culture

Che esista un posto così, in qualsiasi città del mondo, è una gran fortuna. È stato questo il primo pensiero che ho avuto quando sono andata ad ascoltare un concerto jazz al Werkstatt der Kulturen, il sabato sera. Se si arriva prima delle 21,30 l’ingresso è gratuito, con l’invito a lasciare comunque un’offerta per i musicisti. Il servizio al bar è molto cortese, sebbene la folla si accalchi già in sala. I tavoli rotondi di ordinanza, sedie, palco, qualche luce decorativa e una donna meravigliosa che annuncia semplicemente i musicisti. Un mix semplicissimo, perché la protagonista è solo lei, la … Continua a leggere L’officina delle culture

Uwe Timm, Rosso

Ho preso in mano questo romanzo per caso, come sempre interessata a libri ambientati a Berlino, città che finisce sempre per essere anche un personaggio delle storie che vi si svolgono, dai tempi di Döblin. Il libro in questione è “Rosso” (Rot), di Uwe Timm, pubblicato da Le Lettere nella collana Pannarrativa con la traduzione di Matteo Galli. Poi ho scoperto che si trattava qui di una guida turistica che vuole far saltare in aria la Siegessäule, del racconto senza pruderie di una relazione tra un cinquantenne e una giovane donna, di un intellettuale, un filosofo che si deve reinventare … Continua a leggere Uwe Timm, Rosso

Lüneburg e i nuovi benefici del sale / 3

La salina che ha determinato la ricchezza di Lüneburg è stata in funzione fino al 1980. Oggi al suo posto si trova il Deutsches Salzmuseum Industriedenkmal Saline Lüneburg, ovvero il museo del sale. Ma una traccia del sale di Lüneburg la si trova ancora anche fuori dal museo. Dove? Nelle imperdibili terme “Salü”. Si tratta di un grande complesso termale, vicinissimo al centro storico della città. A mio giudizio uno dei migliori che abbia mai visitato in Germania. Tutte le vasche sono alimentate da benefica acqua salata. Al chiuso c’è una vasca con luce bassa e musica sott’acqua (in stile … Continua a leggere Lüneburg e i nuovi benefici del sale / 3

Nordsee / Spiekeroog

Certi posti li si può amare così tanto da volerli tenere nascosti, conservare come Geheimtipps, quasi gelosi di aver scoperto la bellezza. Ma la gelosia è sana solo quando mescola amore e rispetto, e non quando nasconde o tarpa. Così sono qui a condividere il mio stupore per una meraviglia inattesa. So che molti lettori aspettano un resoconto sull’isola più famosa del Mare del Nord, Sylt. Ma io voglio cominciare con l’isola che più amo, la prima e la per me la più bella tra quelle che ho visitato: Spiekeroog. A differenza di altre isole, più facilmente raggiungibili, Spiekeroog va … Continua a leggere Nordsee / Spiekeroog

Una sera e un secolo da Clärchen

“Clärchen” significa “Claretta”. “Clärchens Ballhaus” significa “il” Ballhaus di Berlino. Senza nulla togliere alle numerose altre “balere” (citai già il Ballhaus ost che ora ospita interessanti spettacoli di teatro), il Clärchens, con la sua facciata ancora un po’ scrostata e il suo bellissimo giardino, o come direbbero quassù la sua terrazza, dove sedere in un pomeriggio di sole o in una sera tiepida, arricchisce il panorama di Auguststrasse più di tutte le facciate ristrutturate e perfette. Per non parlare della bellissima sala degli specchi al piano superiore, usata per concerti o come discoteca (ma chiusa in estate). A seconda dei … Continua a leggere Una sera e un secolo da Clärchen

Quando lo stile fa scuola

Da un amico che vive in Belgio l’anno scorso avevo saputo che il Badeschiff berlinese ha fatto scuola: a Anversa è stata inaugurata una piscina lungo il fiume in pieno stile Badeschiff, o meglio badboot. E oggi leggo che anche NY è pronta a copiare il Badeschiff! A vedere le foto, tuttavia, la piscina galleggiante berlinese è irrimediabilmente più bella… Chissà se imiteranno anche la geniale versione invernale della struttura berlinese. Continua a leggere Quando lo stile fa scuola

Sotto il selciato, la spiaggia

Anche se ai meditterranei suona strano, Berlino ha molte spiagge. Alcune sono vicino ai laghi, altre lungo il fiume. Alcune sono ufficiali, altre ottenute a fatica con colpi di fantasia geniale.La spiaggia sicuramente più visionaria, tuttavia, è quella sopra Nordbahnhof, a due passi dal muro e dal suo memoriale (la Gedänkstätte Berliner Mauer), in quella che un tempo era una terra di confine e ora lotta per rifarsi il volto: il Beach Mitte, lo spazio più grande per giocare a Beach Volley in Europa. Si affitta un campo per il tempo desiderato, si prende in prestito la palla, e il … Continua a leggere Sotto il selciato, la spiaggia