Bruce Springsteen e il bello di un volo in ritardo

Volare è rapido ma fa perdere un sacco di tempo. Anche se lo sport nazionale dei tedeschi è lamentarsi delle loro ferrovie (non hanno mai preso i regionali nel Lazio, evidentemente, a partire dal vergognoso treno da Tiburtina all’aeroporto di Fiumicino) ogni volta che devo fare un viaggio in ICE trascorro delle ore piacevoli a lavorare in santa pace, leggere, riposare e guardar scorrere il panorama (sperando sempre di vedere i cerbiatti che continuano a emozionarmi). Degli ultimi 6 voli che ho fatto, invece, almeno 4 hanno fatto ritardo (tutti fi una nota compagnia lowcost irlandese) che si è aggiunto … Continua a leggere Bruce Springsteen e il bello di un volo in ritardo

Altro che Halloween. Lo Harz!

Siete stufi della retorica di zucche illuminate e sangue finto? Andate sullo Harz, se vi interessano le vere streghe. Lo Harz è la prima “montagna” che si incontra scendendo dal piatto nord della Germania. La sua cima, il Brocken, è il luogo in cui tradizionalmente si riuniscono le streghe per il loro Sabba. Ne ho accennato già qui. La tradizione avrà sicuramente i suoi scuri risvolti, se pensate che l’Illuminismo tedesco nasce in sostanza con un giurista, appunto, illuminato, che si oppone ai processi per stregoneria (tranquilli, il post non sarà su questo). Ma preferiamo qui i risvolti letterari, con … Continua a leggere Altro che Halloween. Lo Harz!

Errare

“Si incamminò con le mani in tasca, fischiettando e puntando, grosso modo, in direzione del bar dove era stato la sera prima. Non c’erano stelle, e l’aria prometteva pioggia. Attraversò le ombre disegnate dai lampioni di enormi pini sgraziati, ascoltando le voci delle ragazze, le fusa dei motori, chiedendosi che diavolo stesse facendo lì mentre avrebbe dovuto essere già tornato a Roach, ma con la forte sensazione che, una volta a Roach, avrebbe cominciato a chiedersi che diavolo ci facesse lì, e che forse dovunque d’ora in poi fosse andato se lo sarebbe sempre chiesto. Ebbe una visione subitanea e … Continua a leggere Errare

“Si fa quel che si può”

Scrivendo dei distributori automatici di libri, mi è venuto in mente che uno dei primi romanzi che comprai in tedesco era un romanzo leggero, del quale avevo letto una anticipazione sul giornale distribuito dalla Deutsche Bahn sui treni. Chiunque abbia faticato a imparare una nuova lingua sa quale piacere sottile dà leggere per la prima volta un romanzo in originale, anche quando da tempo, magari, si leggono testi scientifici in originale. Quasi non importa il tipo. E questo, in fondo, era il tipo di romanzo che di solito non leggo – e che pure mi ha divertito. Ero all’aeroporto di … Continua a leggere “Si fa quel che si può”

Lo Pfandjäger e il senso di vuoto a perdere

In Germania c’è la civilissima regola per cui acquistando bottiglie o lattine si paga un deposito (Pfand) che si riceve indietro restituendo il vuoto. Questo significa innanzitutto un fortissimo processo di riciclo. Mentre in altri paesi, leggevo ultimamente, riportare indietro un vuoto per avere indietro i soldi viene visto quasi come un’onta – c’è chi dice che è per il deposito troppo basso ma suppongo che sia piuttosto una bella stortura da “consumare e buttare è buon segno di ricchezza e prosperità”, una delle peggiori idee diffuse dal capitalismo e molto ben radicata anche in Italia, che lo Pfand l’ha … Continua a leggere Lo Pfandjäger e il senso di vuoto a perdere

Libri da asporto (distributori automatici parte 2a)

Visto che recentemente avevo parlato dei distributori automatici di camere d’aria, è giusto portare le prove anche di questo: Un distributore automatico di libri sulla banchina della U8 a Alexanderplatz. Letteralmente si chiama “Lesestoff to go”, ovvero “roba da leggere a portar via”. Snack letterari per combattere la noia in metropolitana. I titoli presenti sono vari: da best seller di qualità agli immancabili krimi (polizieschi-gialli) e ovviamente libri per bambini, che sembrano molto richiesti, visto che sono rimaste poche copie (mica male un bambino che fa i capricci perché vuole assolutamente un libro). Il costo varia da 1 a 10 … Continua a leggere Libri da asporto (distributori automatici parte 2a)

Fernweh occidentale-orientale

O cuore, fa’ conto d’avere tutte le cose del mondo Fa’ conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde, E tu su quell’erba verde fa’ conto d’esser rugiada Gocciata colà nella notte, e al sorger dell’alba svanita. (Omar Khayyam, Quartine, trad. it. di Alessandro Bausani per Einaudi) — Lascio momentaneamente la Prussia per l’Iran, col cuore pieno di gioia e la mente confortata dalle sagge parole del poeta. Un giorno sarò la polvere con la quale impasteranno una brocca per il vino ma intanto la vita è dolce nel suo esser rugiada. Mi sono preparata leggendo la guida pubblicata … Continua a leggere Fernweh occidentale-orientale

Kronhardt e lo sguardo sulla recente storia tedesca

Nel romanzo di Ralph Dohrmann, Kronhardt (Ullstein, Berlin, 2012, 928 pp.), che è stato finalista al premio per la letteratura alla Fiera del libro di Lipsia del 2013, vanno in scena ottanta anni di storia tedesca, analizzati attraverso una prospettiva soggettiva, poiché, come si legge nell’incipit, per descrivere il mondo bisogna descrivere chi lo descrive. A Brema dopo la guerra, tra le macerie del passato e il miracolo economico del presente, nella fabbrica di merletti Kronhardt&Figlio le macchine crepitano come se nulla fosse accaduto. Willem, unico figlio dell’erede della fabbrica, cresce sotto lo stretto controllo della madre e del patrigno, … Continua a leggere Kronhardt e lo sguardo sulla recente storia tedesca

Libri liberi

Mi ha colpito oggi un articolo su La Stampa: “Un libro? No, nemmeno in regalo”. Parla del fallimento del bookcrossing in Italia. Il bookcrossing era l’argomento del primo articolo che pubblicai come giornalista freelance (uscì nel 2002 in versioni differenti  su Il Tempo e Il Corriere del Ticino). Ancora ho chiara in mente l’emozione di vedere quella pagina stampata col suo odore di benzina e su il mio nome (doppia soddisfazione: persino la foto che accompagnava l’articolo su Il Tempo l’avevo scattata io). Più di dieci anni dopo, pare che il fenomeno sia stato un fallimento in Italia, a differenza … Continua a leggere Libri liberi

La Berlino di Einstein

Le scoperte scientifiche devono valere ovunque, a prescindere dal luogo e dal tempo in cui accadono, possono accadere in qualsiasi tempo e in qualsiasi luogo – eppure c’è sempre, di fatto, un luogo e un tempo specifico nel quale accadono. Questo è il punto di partenza del libro “Einsteins Berlin” (La Berlino di Einstein), di Dieter Hoffmann, che ripercorre tutte le tappe del soggiorno berlinese di Einstein. Einstein visse a Berlino per una ventina d’anni, dal 1914 al 1932, ovvero nel massimo punto di riconoscimento scientifico e sociale dello scienziato, quando il mito di Einstein si andava fondando in tutto … Continua a leggere La Berlino di Einstein

Durs Grünbein e la poesia come sapere

“In welche Richtung führt er mich, mein Lebensweg?”, in quale direzione mi conduce, il cammino della mia vita? Questo si chiede Cartesio bloccato dalla neve in Germania durante la Guerra dei Trent’anni – il Cartesio che Durs Grünbein racconta in poesia in un libro affascinantissimo: Vom Schnee oder Descartes in Deutschland (tradotto in italiano da Anna Maria Carpi per Einaudi col titolo “Della neve, ovvero Cartesio in Germania”). Leggere i versi di Grünbein è doppiamente bello, perché si tratta di una poesia dalla cadenza quasi epica (Grünbein è stato traduttore di Eschilo e Seneca) e perché è una sfida intellettuale, … Continua a leggere Durs Grünbein e la poesia come sapere

Ancora su Corbu / 3

– Le Corbusier scrisse: “i sogni dei miei vent’anni saranno realizzati in tre secoli”. Quale tra questi insegnamenti e sogni vorrebbe veder realizzato? Se ci si attiene al senso stretto di questa frase, i sogni del giovane Charles-Edouard Jeanneret, durante il periodo così fecondo della sua formazione nomade prima del 1914, erano quelli della sua generazione ed erano volti alla creazione di opere d’arte totali in proporzione alla casa o alla città. Questi sogni sono evidentemente obsoleti. Per contro, se si considera il tentativo che sarà proprio di Le Corbusier per la vita, ovvero l’elaborazione di una architettura radicata nella … Continua a leggere Ancora su Corbu / 3

Ancora su Corbu / 2

In margine a qualche altra foto dell’unità di abitazione berlinese di Le Corbusier, ripropongo qui l’intervista che feci alla curatrice Rosa Tamborrino, relativa agli Scritti editi da Einaudi nel 2003 con traduzioni di S. Arecco, A. Beltrami Raini, M. Sangiorgio, F. Taormina, C. De Roberto, R. Fagetti (e che uscì su La Sicilia, 02.04.2004, L’Eco di Bergamo, 10.04.2004, Giornale di Brescia, 27.04.2004, Corriere del Ticino, 01.06.2004). La pubblicazione dell’antologia di scritti di Le Corbusier (a cura di Rosa Tamborrino: Le Corbusier, Scritti, Traduzioni di  Sergio Arecco, Annamaria Beltrami Raini, Mario Sangiorgio, Francesco Taormina, Carlo De Roberto, Raffaella Fagetti) nella collana … Continua a leggere Ancora su Corbu / 2

Viaggiare (Hesse e l’India)

Questa poesia è tratta dal libro di Hermann Hesse “Dall’India” (“Aus Indien” nell’originale), il libro tradotto da Simona Vigezzi per Garzanti (Hesse in realtà non arrivò in India, sfiancato da malattie tropicali, però racconta comunque spunti interessanti del suo viaggio del 1911 e alcuni dettagli mi sembrano ancora validi, per alcuni panorami dell’Indonesia e dello Sri Lanka che io ho visitato più o meno un secolo dopo). La dedico a tutti quelli, come me, malati di Fernweh. Il titolo è “Di fronte all’Africa”: Aver casa è bello, dolce il sonno sotto il proprio tetto, Figli, giardino e cane. Ma ahimé, … Continua a leggere Viaggiare (Hesse e l’India)