Draghi a Berlino

Lo ammetto, anche se tutti i miei amici non parlano d’altro e lo sento citare in continuazione, non ho letto e non ho visto The Game of Thrones. Ma so che pure qui, come in tante saghe, ci sono dei draghi. E siccome San Giorgio è la Daenaerys* del passato, a Berlino io un drago lo conosco, col solito San Giorgio armato. Un tempo stava nel cortile del castello, ora protegge una birreria sul fiume nel Nikolai Viertel. Quello che non sapevo è che talvolta, al tramonto, sputa veramente il fuoco. —-   * In realtà quando ne sento parlare … Continua a leggere Draghi a Berlino

Omaggio a Federico II

Federico II di Prussia, detto Federico il Grande, è noto a tutti. Troneggia a cavallo su Unter den Linden vicino al suo Foro (oggi Bebelplatz). Sovrano illuminato, grande stratega, letterato, musicista, architetto, e così via. Nacque a Berlino il 24 gennaio 1712 e morì nella sua amata Potsdam il 17 agosto del 1786. Non stupisce, dunque, che nella seconda metà di agosto si trovino delle corone di fiori ad omaggiare la sua tomba. Ma l’omaggio più bello sono sicuramente le patate che vengono regolarmente poste sulla lapide. Perché fu proprio Federico II a introdurre la coltivazione della patata come alimento, … Continua a leggere Omaggio a Federico II

Una gita a Amburgo /5 cibi e curiosità

Cosa mangiare a Amburgo Se passate da Amburgo assaggiate il tipico Franzbrötchen – una specie di croissant con zucchero e cannella, proposto anche in altre variazioni, da accompagnare con un buon caffè (già alla stazione li trovate buonissimi e irresistibili da von Allwörden) – e un altrettanto immancabile Fischbrötchen (possibilmente con i deliziosi gamberetti del Mare del Nord) con una birra locale (la più celebre è la Astra, la birra con il simbolo più bello in assoluto).   Se invece avete proprio molto appetito, anche qui trovate il Labskaus. St.Pauli e il bisogno d’ottagono (o di vernice) Tutti i berlinesi … Continua a leggere Una gita a Amburgo /5 cibi e curiosità

Il 17 giugno e la prigione di Keibelstraße

Vi siete chiesti perché la strada che parte dalla Porta di Brandeburgo, quella che diventa il miglio per ogni festa, si chiama “Strada del 17 giugno?”. Il riferimento è al 17 giugno 1953, data della prima grande protesta nella DDR (per l’aumento delle cadenze lavorative, senza compensazione economica) partita dai muratori che stavano ricostruendo l’attuale Karl-Marx-Allee e finita nel sangue con la polizia di Berlino Est e i carri armati russi rientrati in città, che sparavano sui manifestanti disarmati. La strada era a ovest e fu intitolata a questo giorno in memoria. Il 17 giugno, a ovest, fu dichiarato anche … Continua a leggere Il 17 giugno e la prigione di Keibelstraße

Salutare gli aerei a Tegel

L’aeroporto di Tegel “Otto Lilienthal” avrebbe dovuto chiudere nel 2012, poi è nota la vicenda di BER*, e il piccolo Tegel – da tanti amato per la sua vicinanza al centro e per il suo aspetto accogliente, e da tutti gli abitanti di Berlino nord odiato per il rumore degli aerei – è ancora lì. Nato (almeno la pista) durante il Blocco di Berlino, Tegel è stato costruito tra il 1965-75 su progetto dello studio gmp (Gerkan, Marg und Partner) di Amburgo, all’epoca appena nato e che proprio a Tegel deve il proprio iniziale successo. C’è un dettaglio che mi … Continua a leggere Salutare gli aerei a Tegel

Un museo coi baffi

Se pensavate che il museo sulla storia della Marca fosse una barba, vi dovrete ricredere: è incrediilmente attuale. Ci sono molti buoni motivi per visitare il Märkisches Museum, seppure sospetto che pochi turisti italiani o berlinesi italiani lo conoscano. Oggi mi limiterò a esporre alcuni pezzi unici per cui in questa epoca di hipster fatti con lo stampino una visita al museo è irrinunciabile. La vedete questa tazza? Viene dritta dall’Ottocento, come quella sotto. La scritta recita che per quanto possa sembrare strana, questa tazza mantiene la barba pulita e a posto. Come? Così: Ebbene sì. Se qualche designer fosse … Continua a leggere Un museo coi baffi

Ancora Tejn

Passeggiando sotto la S Bahn più antica di Berlino, ovvero quella che la taglia da est a ovest passando impunemente sull’Isola dei Musei, ci si può imbattere in una nuova opera di Tejn. Stavolta si tratta di un uomo a grandezza naturale, incatenato al viadotto, tra la finestra di un locale abbandonato in attesa di nuovi sviluppi, murales e quel lezioso tubo fiorito che tradisce il passato lontano della linea sopraelevata. Sull’altro lat della strada negozi curati e persone benvestite. Sopra corre il treno con il suo carico di anime distratte. Se Berlino perdesse questa capacità di mostrare tanti volti … Continua a leggere Ancora Tejn

Monumento all’autostoppista

Passeggiando per il Nikolaiviertel, cioè il  piccolo quartiere vicino Alexanderplatz che rappresenta il nucleo storico dell’originaria “Berlin”, non si può fare a meno di notare un statua che ritrae un uomo che fa l’autostop. Ai sui piedi è seduta una signora con un largo cappello, i fiori in mano e l’aria stanca di chi ha passato un pomeriggio a camminare in città. Le due figure si trovano a un crocicchio che indica le direzioni per Mitte, Köpenick e Pankow – il che toglie ogni dubbio sul fatto che la statua risalga all’epoca della DDR, giacché le tre destinazioni erano tutte … Continua a leggere Monumento all’autostoppista

Il legislatore stressato e uno dei cartelli più belli di Berlino

Già in passato ho parlato di un cartello che amo sulla pista ciclabile per Spandau, o del nome insolito di una via sul tragitto verso Buch e Bernau, lungo il Pankeweg. Stavolta tocca a un geniale cartello sulla pista ciclabile che affianca la AVUS (purtroppo la foto è venuta male). “Fußgänger ! Radfahrer ! Skater !  Nehmt Rücksicht aufeinander !” Con tutti i punti esclamativi sembra quasi di sentire la voce del legislatore che richiama ciclisti, skater, pedoni uno per uno e un po’ esasperato, per dire poi “vedete di andare d’accordo!”, come si farebbe con dei bambini litigiosi che … Continua a leggere Il legislatore stressato e uno dei cartelli più belli di Berlino

La storia di Winfried Freudenberg

L’uomo sorridente ritratto in questa foto è Winfried Freudenberg. Era nato il 29 agosto 1956, ed era originario di Lüttgenrode, un paesino ai piedi dello Harz, nel Sachsen-Anhalt, all’epoca territorio della DDR, vicino al confine con la Bassa Sassonia, nella RFT. Mentre la guerra fredda si faceva sempre più minacciosa e Lüttgenrode, per la sua posizione di confine, diveniva accessibile solo con uno speciale permesso, Winfried Freudenberg si era laureato come ingegnere elettronico al politecnico di Ilmenau, dove aveva conosciuto Sabine, diplomata in chimica, che aveva sposato nel 1988. Trovarsi bloccati in uno Stato che impedisce di viaggiare, cercare migliori … Continua a leggere La storia di Winfried Freudenberg

Quando viene l’autunno

Per alcuni è quando le foglie diventano rosse, per altri quando il vento inizia a dare un brivido, per altri ancora quando le giornate si fanno corte. Per me, il segno inconfutabile che l’autunno è arrivato ed è ora di prepararsi all’inverno, è quando viene smontato il teatro di legno di Monbijou. Nel 2014 il teatro Hexenkessel ha compiuto 20 anni. Era il 1994 quando si iniziò a recitare in un cortile nascosto di Prenzlauer Berg, a Schönhauser Allee 177. Finita quest’era, il teatro ha traslocato a Monbijoupark. Poi è arrivata la sabbia dal Baltico a formare la spiaggia lungo … Continua a leggere Quando viene l’autunno