140.000 x 40

140.000 ciclisti di tutte le età oggi erano in strada per la 40esima Sternfahrt, una manifestazione per chiedere più sicurezza per i ciclisti e una città a misura di bici. E come sempre una festa, oltre che una manifestazione. Nonostante la pioggia improvvisa, che per molti è arrivata giusto prima di imboccare il tunnel dell’autostrada. Ma si sa che i ciclisti mica si fanno spaventare da un acquazzone. La pioggia forte che è tornata alla fine, all’arrivo alla Siegessäule, veniva commentata come “vedi, quest’anno hanno pensato anche alla doccia gratis all’arrivo”. Continua a leggere 140.000 x 40

25 anni di ri-unificazione

Deutsche Wiedervereinigung, la riunificazione tedesca. Non semplicemente l’unità, che c’era già stata, ma riunificazione dopo anni di separazione forzata, e meno di un anno dopo la caduta del muro Non è una cosa da nulla sciogliere uno stato, la DDR, e farlo entrare in un altro (qui un’interessante intervista in italiano a chi ha lavorato in tal senso).   E mentre a Berlino c’è la solita festa alla Porta di Brandeburgo, iniziative al Deutsches Historisches Museum, il museo di storia tedesca, e è iniziato giusto ora il Festival delle luci, mi trovo a vagheggiare un giorno in cui si festeggerà … Continua a leggere 25 anni di ri-unificazione

Le allegre ciccione di XU Hongfei

Chi è passato in centro a Berlino le avrà sicuramente notate. Altri tra voi le avranno viste in Sicilia, in Toscana, a Torino, a Milano, a Londra, a Parigi, a Instanbul o in Australia, durante il loro tour mondiale. Difficile che questa statue di donne paffute passino inosservate, con la loro travolgente e procace allegria. L’autore è XU Hongfei uno dei più importanti artisti cinesi contemporanei, attivo a Guangzhou, nel sud del Paese. Per le sue “fat ladies”, note come “Chubby Women”, l’artista si è ispirato alle donne di Peter Paul Rubens (fino al 1945 a pochi passi da qui, … Continua a leggere Le allegre ciccione di XU Hongfei

Lo Zug der Liebe

E come ve lo spiego lo Zug der Liebe che girava per le vie di Berlino sabato? L’idea era quella della LoveParade, nata a Berlino nel 1989 e finita a Duisburg nel 2010 a seguito di un incidente che ha portato alla morte di una ventina di persone e al ferimento di centinaia (sostanzialmente per cattiva organizzazione e sovraffollamento delle vie di fuga). Ho scattato qualche foto per il blog ma non rende l’idea. Manca la musica, il movimento, l’atmosfera, il divertimento. E ora come vi spiego i carri con musica techno ad alto volume e il dj in cima, … Continua a leggere Lo Zug der Liebe

Il 17 giugno e la prigione di Keibelstraße

Vi siete chiesti perché la strada che parte dalla Porta di Brandeburgo, quella che diventa il miglio per ogni festa, si chiama “Strada del 17 giugno?”. Il riferimento è al 17 giugno 1953, data della prima grande protesta nella DDR (per l’aumento delle cadenze lavorative, senza compensazione economica) partita dai muratori che stavano ricostruendo l’attuale Karl-Marx-Allee e finita nel sangue con la polizia di Berlino Est e i carri armati russi rientrati in città, che sparavano sui manifestanti disarmati. La strada era a ovest e fu intitolata a questo giorno in memoria. Il 17 giugno, a ovest, fu dichiarato anche … Continua a leggere Il 17 giugno e la prigione di Keibelstraße

Than we take Berlin!

Il primo gruppo è partito alle 22,30 di sabato da Stettino. Altri alle 9 di domenica mattina da Wandlitzsee, da Oranienburg, da Nauen, altri ancora da Zossen, da Francoforte sull’Oder, da Potsdam. Chi si è alzato tardi ha raggiunto il fiume di biciclette a mezzogiorno a Alexanderplatz, a Wannsee o a Wuhlheide. La meta? Una città a misura di bicicletta. La “Sternfahrt”, la manifestazione ciclistica più grande del mondo, è organizzata dal club ciclistico tedesco (ADFC) per chiedere al Senato di Berlino di investire per rendere Berlino una città più sicura e vivibile per i ciclisti, e, infine, per tutti … Continua a leggere Than we take Berlin!

Risveglio (tormentato) di primavera

La primavera è arrivata, annunciata da un’eclissi che da Berlino si è vista benissimo grazie al cielo sereno. I primi fiori, tempo di riprendere a pedalare verso Bernau o Spandau. A decretare l’apertura della nuova bella stagione, il teatro di Monbijou è di nuovo in piedi. Le piante si risvegliano, i turisti ritornano (e io sono pronta ad accompagnarli con nuovi dettagli e nuove storie, ovviamente). Che succede in città? Abbiamo un nuovo sindaco e la frenesia costruttiva non si ferma: la struttura del Castello si erge ormai maestosa (e minacciosa) nel cemento armato (la buona notizia è che, una … Continua a leggere Risveglio (tormentato) di primavera

Lutz Friedel e il gabbiano sulla sirena

Buona notizia: la mostra (a ingresso gratuito) di opere dei Lutz Friedel nel memoriale per il Muro all’interno del Marie-Elisabeth-Lüders-Haus, che doveva terminare il 22 febbraio, è stato prolungata fino al 19 aprile. In occasione dei 25 anni dalla caduta del Muro, Friedel, nato nel 1948 a Lipsia, rievoca i propri ricordi della DDR e la decisione di andare nella Germania dell’Ovest nel 1984. Il risultato è una esposizione di teste e volti scolpiti nel legno, dipinti visionari come il tunnel sotto la Porta di Brandeburgo e altri documenti. Il titolo della mostra è “Möve auf Sirene – Vom Untergang … Continua a leggere Lutz Friedel e il gabbiano sulla sirena

70 anni dalla distruzione di Dresda

Tra il 13 e il 15 febbraio del 1945 i bombardamenti Alleati distrussero la città di Dresda. Morirono 200.000 abitanti e rimasero solo macerie. Quest’anno la commemorazione che si tiene il 13 febbraio ricorda 70 anni dall’evento. Se volete ammirare come è rinata la città e programmare un viaggio in Sassonia per la primavera che sta arrivando, date un’occhiata qui. Continua a leggere 70 anni dalla distruzione di Dresda

A 70 anni della liberazione di Auschwitz

“HECTOR: ma come si può insegnare l’Olocausto? IRWIN: Be’, questa per esempio sarebbe una bella domanda. Si può – si deve – insegnare l’Olocausto? Voi che ne dite? AKTHAR: Ha delle cause. Ha delle conseguenze. È un argomento di studio come tutti gli altri. SCRIPPS: Come tutti gli altri proprio no. Per niente. AKTHAR: Va bene. Ma è pur sempre un argomento. HECTOR: oggi ci portano le scolaresche, no? A Auschwitz, a Dachau. Mi sono sempre chiesto dov’è che mangiano i panini e bevono la coca-cola. CROWTHER: al centro visitatori. Funziona come in tutti gli altri posti. HECTOR: Ah sì? … Continua a leggere A 70 anni della liberazione di Auschwitz