Viaggio in Iran 3 / Persepoli – Naghsh-e Rostam – Pasargade

Per parlare di Persepoli, Naghsh-e Rostam e Pasargarde, servirebbe di riprendere i libri di storia e le versioni del liceo (che rabbia non ricordare più tutto questo, che un tempo era così familiare!).

persepoli 1 porta nazioni
Benveuti a Persepoli. Dopo una maestosa scalinata con gradini bassi per consentire ai dignitari un incedere elegante, si entra dalla Porta delle Nazioni

Io cito ancora da un interessante articolo sull’Iran (del quale, come ho detto, purtroppo non posso fornire i dati precisi): “Le prime tracce di presenza umana in Iran (che deve il suo nome agli Ariani, emigrati qui intorno al 1500 a.C.) risalgono ad almeno 10 mila anni fa. I siti archeologici inesplorati sono decine di migliaia.”

persepoli 6 dall'alto1
Salendo alle tombe sovrastanti si può ammirare il panorama di Persepoli (fa caldo ed è meglio avere scarpe comode ma vale assolutamente la pena)

 

“La lunga storia dell’Iran è costellata di guerre, invasioni e migrazioni. Ogni tragedia può essere ricondotta a un’unica ragione: la posizione geografica. Se si tracciano delle linee dal Mediterraneo a Pechino, da Pechino al Cairo o da Parigi e Delhi, si vedrà che tutte passano attraverso l’Iran, terra d’incontro tra Oriente e Occidente. Per 26 secoli, qui i due emisferi si sono fusi attraverso commerci, scontri e scambi culturali. (…)”

persepoli 7 dall'alto2
Ancora il panorama dall’alto: nella zona verde un tempo sorgeva la città che riforniva il palazzo nel periodo in cui era utilizzato per gli incontri con i vari popoli

 

“La posizione strategica e la ricchezza del paese hanno attirato anche una lunga serie di invasori: l’Impero persiano è stato fondato, distrutto e ricreato più volte (dagli Achemenidi, dai Parti, dai Sasanidi), prima di scomparire definitivamente. Tra i vari conquistatori vanno citati i turchi, Gengis Khan e i mongoli, ma soprattutto tribù arabe che, infervorate dalla nuova religione islamica, nel VII secolo sconfissero una volta per tutte l’Impero, inaugurando un’età dell’oro musulmana. L’espansione araba è considerata uno dei movimenti più imponenti mai compiuto da un popolo nella storia. La Persia ne fu inesorabilmente investita e da allora gli iraniani si sono sempre sforzati di distinguersi dal resto del mondo arabo e musulmano”.

persepoli 5 dignitari arieti
I dettagli degli eleganti bassorilievi di Persepoli sono incredibili: notate qui i riccioli dell’ariete afferrati dalla mano, il tronco dell’abero, i tendini, le scarpe

 

“Agli iraniani piace ricordare che quando il paese venne occupato furono gli invasori ad assorbire la loro cultura e non viceversa. È il caso di Alessandro Magno che, dopo aver sconfitto e raso al suolo la Persia, ne adottò le tradizioni culturali, sposò una persiana”.

persepoli 3 dignitari per mano
Dignitari condotti condotti gentilmente dal re, con un soldato che lo guida per mano

“Ciò che più colpisce delle rovine di Persepoli, l’antica capitale dell’Impero Persiano situata nel sud dell’Iran, che fu data alle fiamme dopo essere stata conquistata da Alessandro Magno, è l’assenza di scene di guerra e violenza su quel che resta dei suoi muri di pietra. Tra le incisioni appaiono soldati, ma non combattono; vi sono armi, ma non sono sguainate”.

persepoli 4 dignitari doni
Ancora dignitari con doni. La greca superiore e inferiore riporta sempre il fiore di loto (ricordate la porta di Babilonia nel Pergamonmuseum?), probabilmente simbolo di purezza per il suo essere fresco pur crescendo in acqua stagnante

“Vi sono invece moltissime immagini che suggeriscono che qui vi fu una società dal volto umano: membri di diverse nazioni che si riuniscono pacificamente, portano doni, si appoggiano amichevolmente una mano sulla spalla. In un’epoca di barbarie, Persepoli era, a quanto pare, un luogo relativamente cosmopolita”.

persepoli 2 leone toro

L’unica (bellissima) immagine che sembra violenta, quella di un leone che azzanna un toro, in realtà rappresenta la vittoria della bella stagione, l’arrivo dell’estate, quando il palazzo veniva utilizzato.

Naghsh-e Rostam 1

Dopo Persepoli non bisogna perdere la visita di Naghsh-e Rostam, dove sono state scolpite sulla roccia le tombe di quattro Re Achemenidi e numerosi bassorilievi (c’è anche la famosa sconfitta di Valeriano).

Naghsh-e Rostam 2 investitura ardashir 1
Innvestitura di Ardashir 1

E infine si arriva a Pasargarde, per la tomba di Ciro, che nella sua grande saggezza, sapeva già che un giorno saremmo arrivati a visitarlo. Questo è scritto sulla sua tomba:

“O uomo, chiunque tu sia e da ovunque tu venga – ma che tu verrai io lo so – io sono Ciro, il fondatore dell’impero persiano. Non mi invidiare per questo poco di terra che ricopre il mio corpo” (riportata da Plutarco: νθρωπε, στις ε κα πόθεν κεις, τι μν γρ ξεις οδα. γ Κρός εμι Πέρσαις κτησάμενος τν ρχην. μ ον τς λίγης μοι ταύτης γς φθονήσς τομν σμα περικαλύπτει.

 

tomba di Ciro
La tomba di Ciro a Pasargarde

Che la tomba si sia salvata dalle distruzioni degli arabi invasori, lo dobbiamo a una falsa notizia che venne diffusa per evitarne la nuova profanazione: i persiani dissero agli arabi che si trattava della tomba della madre di Salomone, e quelli ci credettero. Meno male.

pasargarde tomba ciro viale

Attualmente è tenuta incredibilmente bene, con un meraviglioso viale di rose per raggiungerla, segno palese dell’amore degli iraniani per Ciro.

Annunci

Un pensiero su “Viaggio in Iran 3 / Persepoli – Naghsh-e Rostam – Pasargade

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...