Intermezzo australiano

Recentemente ho avuto la fortuna di fare un viaggio in Australia di 3 settimane. Oltre alle consuete guide, mi ero letta il divertente libro di Bill Bryson (“In un paese bruciato dal sole” è il titolo italiano, nella traduzione di Stefano Viviani per TEA). A ritorno, dopo aver appurato la mia ignoranza nei confronti dell’Australia e soprattutto della cultura aborigena, ero intenzionata a continuare il viaggio con qualche buona lettura. E sciaguratamente qualcuno mi ha segnalato “E venne chiamata due cuori” di Marlo Morgan. Ora, mi chiedo come sia possibile che un libro del genere abbia avuto successo. Scritto in una maniera ridicola, privo di qualsiasi valore letterario, è in più un enorme pasticcio che mistifica la cultura aborigena della quale sembra sapere meno di me – che ne so quel poco che ho appreso dalle guide locali, dal National Geographic e da qualche altro libricino comprato nelle varie zone d’Australia visitate. In confronto mi sento una antropologa di alto livello.

deserto outback
L’outback australiano

Marlo Morgan, americana che ha studiato medicina e medicine alternative, in E venne chiamata due cuori, ha mescolato una marea di robe inventate fingendo che fossero vere, tradizioni degli indiani americani, dei popoli primitivi europei, li ha conditi con un po’ di menate new age e ha esposto il tutto in una maniera sciatta e irritante. Ma come ha potuto avere successo?*

dipinto kakadu
Dipinti rupestri aborigeni

Mi fermo qui. Per chi giungesse su questa pagina cercando una recensione, un riassunto o il pdf di E venne chiamata due cuori di Marlo Morgan, il mio consiglio è di cercare libri migliori (a cominciare da quello di Bryson che è molto divertente, non pretenzioso e sicuramente infinitamente più documentato) e lasciar perdere. Vi rimando a questa bella recensione, di chi ne sa molto più di me, che ho solo subodorato che si trattava di scemenze scritte male e ho cercato conferme del mio sospetto. http://www.west.com.au/reviews/morgan/

canguro

Per correttezza cito comunque il traduttore italiano di Marlo Morgan E venne chiamata due cuori: M. B. Piccioli. La mia solidarietà per il lavoro ingrato che ha fatto.

dipinto canguro
Cacciatore e canguro. Il canguro è volutamente disegnato dagli aborigeni più grande del dovuto, in segno di rispetto

Se poi volete sapere come è andato il viaggio posso dirvi che l’Australia è un paese enorme, spopolato, molto civile, e con un enorme problema da risolvere relativo ai suoi abitanti originali, gli aborigeni. Pieno di animali insoliti e perlopiù molto molto pericolosi. Ha una barriera corallina fantastica, un deserto spinoso, sonnacchiose città di provincia e interessanti metropoli piene di grattacieli. Piante preistoriche e tantissimi eucalipti. Ammetto che mi è mancato il fascino – se volete un po’ mistico – di altri luoghi, come India, Guatemala, Iran o Etiopia. Ma non è certo il misticismo da sala d’attesa del parrucchiere di Marlo Morgan che sto parlando.

coala
I Koala sono sempre mezzi addormentati e profumano sempre un sacco di eucalipto

*(ammetto che pensai la stessa cosa del film Avatar, ma almeno lì c’erano gli effetti speciali e non c’era la pretesa di raccontare una presunta storia reale. Però uscire all’epoca dal cinema a Roma e sentire commenti su che film profondo che era e “è popo vero, aoh, la natura è mportante… Vabbè, annamo da mecdonal?” – diciamo che mi irritò alquanto).

kata tjuta
Kata Tjuta, vicino Uluru (Ayers Rock) è meno conosciuto e molto più bello
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