La storia, cattiva maestra

La storia maestra? Dovrebbe ma quantomeno è una delle meno ascoltate. Evidentemente non si sa spiegare bene, non sa ottenere l’attenzione degli alunni.

Questo penso quando, tornata da una visita a Hohenschönhausen, nell’ex carcere della Stasi (se non sapete che è, guardate qui o venite a vederlo di persona), mi trovo a leggere questo articolo su un centro di detenzione segreto a Chicago (peraltro per piccoli delinquenti).

Anche chi era arrestato dalla Stasi non poteva chiamare un avvocato e la famiglia non era informata dell’arresto.

Ma che parliamo a fare. Anche il Muro di Berlino pare un’assurdità, eppure muri si costruiscono ancora.

Gedenkstätte Berlin-Hohenschönhausen UB1

All’inizio i ragazzi che vengono a visitare l’ex carcere di Hohenschönhausen sono sempre irrequieti: adolescenti in gita a Berlino, che non hanno voglia di veder un altro memoriale e sentir parlare di Storia. Poi ammutoliscono, stanno a sentire, restano colpiti, quasi increduli – per esempio del fatto che uno non potesse chiamare un avvocato o avvisare la famiglia del proprio arresto.

Spero che almeno loro la stiano a sentire, la storia, che se ne ricordino.

 

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6 pensieri su “La storia, cattiva maestra

  1. Hai ragione. La storia non insegna proprio nulla. L’umanità va avanti da millenni con gli stessi errori e le stesse magagne.
    Forse cambiano, a periodi, le aree geografiche della “consapevolezza”,
    ma è comunque di nicchia, è cosa per poche inascoltate voci, che fanno sbuffare i giovanissimi e ridere i potenti.

    1. Certe volte vengono al memoriale anche politici (non solo tedeschi) o ufficiali, persino l’fbi. Qualche volta scherziamo tra guide chiedendoci se non vengono per avere esempi…

  2. Quando della storia non riesci a cogliere le emozioni, le situazioni, i comportamenti a trovarsi in date situazioni, beh spesso vanno a finire nel dimenticatoio. Peccato. Speriamo che questi ragazzi abbiano potuto percepire il dramma che aleggia tuttora in un carcere del genere.

  3. La memoria va rinfrescata costantemente e ci sono migliaia cose da non dimenticare, non parliamo poi di imparare. E la Storia è un’altra cosa che la scuola ti fa odiare, con tutte quelle date da mandare a.. memoria, appunto. Portare le scolaresche in un ex carcere – e dotare l’ex carcere di guide competenti, è quasi il minimo!
    Chissà quando toccherà a me visitarlo 😉

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