Una gita a Lipsia 4/ Il Museum der bildenden Künste a Lipsia

Il Museum der bildenden Künste di Lipsia è ospitato da un edificio moderno, opera degli architetti Karl Hufnagel, Peter Pütz e Michael Rafaelian, con studio a Berlino (loro anche la realizzazione della terme di Bad Saarow e l’ampliamento della Kunsthalle di Bremen).

L'esterno traspare dall'ingresso del museo
L’esterno traspare dall’ingresso del museo

Un palazzo luminoso che però rischia di passare inosservato per assenza di chiare indicazioni. Sì, è proprio quello il museo (sarà per le scarse informazioni esterne – persino i passanti faticano a dirmi quale sia – che all’interno trovo pochissimi visitatori? O i turisti preferiscono perdersi nelle gallerie commerciali?), a fianco dello Stadtgeschichtliches Museum.

Lo Stadtgeschichtliches Museum
Lo Stadtgeschichtliches Museum

I capolavori non sono tantissimi ma valgono ben il prezzo del biglietto e una passeggiata tra le sale. Al piano –1 sono ospitate le mostre temporanee.

Tra le opere imperdibili della collezione permanente sicuramente rientrano quelle di Cranach il vecchio e il giovane, Tiepolo, El Greco, Balthasar Permoser (Die Verdammnis), Caspar David Friedrich (le bianche scogliere di Rügen e le età della vita), Lovis Corinth (Kreuzabnahme), Otto Dix, Otto Mueller (Liebespaar), Emil Nolde.

Il cuore di Saussure batte ancora sui suoi monti: lo si sente bene fuori dall’istallazione di Stephan Huber, e lo si vede (senza sentirlo) all’interno dell’istallazione.

Nel settore ottocentesco c’è spazio anche per qualche immagine divertente, come il quadro Schulstube während des Geographieunterunterrichts di Carl Hertel, che ricorda un po’ i monelli fotografati da Doisneau.

Ingresso del museo dall'esterno
Ingresso del museo dall’esterno

Il museo è illuminato in maniera eccellente, allestito molto intelligentemente con opere contemporanee inserite a dialogare con il passato  (bellissima la bicicletta carica di buste di Andreas Slominski).

Tuttavia l’edificio, che pure garantisce l’ottima illuminazione, ha l’affordance di un cubo di rubic. Fatto sta che sulle porte hanno dovuto mettere dei cartelli che invitano ad aprirle per visitare  le varie sale della collezione.

Ci sono opere di arte contemporanea anche nei punti esterni alle sale e lungo le scale (inevitabilmente si finisce per mancarne qualcuna).

Armatevi dunque di pazienza e della curiosità intraprendente di Alice nel paese delle meraviglie e provate a entrare ovunque: potreste essere ripagati da veri tesori.

Se avete ancora tempo: il Museum Coffe Baum ospita verosimilmente la sala da caffè più antica d’Europa (potete anche solamente andare in caffetteria); il Museum “Runde Ecke” vi racconterà altri dettagli sulla temuta Stasi, se volete ampliare dopo aver visitato la Gedenkstätte Berlin-Hohenschönhausen a Berlino.

Se invece il vostro tempo è finito, datevi un’occhiata intorno alla stazione: è la più grande stazione di testa in Europa e anche qui, se non vi è bastato, troverete ogni genere di negozi.

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