Una gita a Lipsia 2 / Le preghiere del lunedì e la fine della DDR

Insieme alla Thomas Kirche, la Nikolaikirche, è la più famosa chiesa in città – oltre che la più grande. Qui predicò Martin Lutero, Bach presentò per la prima volta la Passione secondo Giovanni.

Tuttavia a renderla ancora più famosa è il fatto che nell’autunno del 1989 la chiesa fu il centro delle proteste pacifiche che avrebbero dato una bella spallata al Muro, prima della sua caduta, come ricordano le foto appese fuori dalla chiesa.

Fin dagli inizi degli anni 80, il lunedì, si tenevano delle preghiere. Da queste ebbero origine anni dopo le manifestazioni del lunedì, che vedevano la partecipazione di migliaia di persone e che resero Lipsia il centro della “Rivoluzione pacifica”.

Il 16 ottobre 1989 il numero dei manifestanti arrivò a 120.000, il 23 ottobre a 200.000, il 30 ottobre a 300.000 e il 6 novembre, a pochi giorni dalla caduta del muro, si riunirono qui da tutta la DDR tra 300.000 e 400.000 persone. Di fronte a queste cifre la brutalità con la quale si rispose alle prima manifestazioni, con arresti e violenze, non poteva più nulla.

Una delle colonne della chiesa, volute da Johann Carl Friedrich Dauthe per il rifacimento settecentesco, è riprodotta all’esterno in ricordo di questa storia.

Una associazione simbolica interessante: un pilastro della chiesa esce in città, si sposta a supportare la vita cittadina e se fosse vero che le colonne dei templi non sono altro che la resa architettonica degli alberi che un tempo potevano semplicemente delimitare il luogo sacro, questa colonna dissidente apre lo spazio sacro in una estroversione che era tanto più necessaria all’interno di un regime pronto a richiudere confini e persone.

A proposito delle preghiere del lunedì, che divennero poi manifestazioni di massa, un membro del comitato centrale della SED, il partito unico della DDR, disse in seguito: “Wir hatten alles geplant. Wir waren auf alles vorbereitet. Nur nicht auf Kerzen und Gebete.” (“Avevamo pianificato tutto. Eravamo pronti a tutti. Ma non a candele e preghiere”).

Il motto “Wir sind das Volk” (noi siamo il popolo), che guidava le manifestazioni, sarebbe diventato poi “Wir sind ein Volk” (noi siamo un popolo), con l’unificazione della Germania il 3 ottobre 1990 (per un’immagine viva, a Berlino, andate a vedere le proiezioni multimediali davanti al Reichstag).

Se siete a Lipsia, entrate (gratuitamente) nello Zeitgeschichliches Forum, introdotto dalla statua di Wolfgang Mattheuer  “Der Jahrhundertschritt” e dedicato ai due sistemi totalitari del XX secolo in Germania e all’opposizione a essi.

(continua qui)

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8 pensieri su “Una gita a Lipsia 2 / Le preghiere del lunedì e la fine della DDR

      1. bravissima! come hai fatto?

        quella è soltanto la foto da una mostra in Germania.

        ma ci fu anche una specie di reportage dal vivo in quegli anni ancora senza internet.

        lo pubblicai su una rivista a cui allora collaboravo: Rossoscuola, ma non ti saprei dire che fine possa avere fatto. 🙂

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