L’ultima voce del vecchio Tacheles

Questo era il Tacheles poco prima della chiusura definitiva della sede storica.

tacheles2012 11Queste le scale che migliaia di turisti e berlinesi hanno salito per visitare gli atelier degli artisti, il cinema, i bar.

tacheles2012 10Oggi, in attesa della “dubaizzazione” del fabbricato, è solo uno dei tanti posti abbandonati di Berlino.

tacheles2015 09Mentre i piccioni si intrufolano nelle finestre aperte, solo i graffiti sulla facciata ricordano cos’era (aumentando la tristezza per ciò che sarà).

A questi graffiti, oggi, voglio dare voce.

tacheles2015 12Nell’immagine sopra, una delle tracce che più mi hanno colpito: uno specchio sormontato dalla scritta “Gegenwart” (“il presente”). Lo specchio, che dovrebbe riflettere il volto di chi lo osserva, qui riflette un volto rovinato sul lato opposto del portone.

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Ed ecco la faccia di Prost, solitamente sorridente, che qui è arrabbiata (se vi sfugge chi siano Prost e compagni, date un’occhiata qui) – vicino a un Budda poco ascetico.

tacheles2015 17 YZIl celebre volto di YZ che è sul lato del palazzo (e sparirà ovviamente con le nuove costruzioni) sembra invece aver aperto gli occhi.

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SP 38 ci ricorda che senza soldi non c’è arte.

tacheles2015 16Questa figura sembra guardare la rovina sopra la sua testa.

tacheles2015 07L’immancabile coniglio verde che si affaccia su molte altre “lacune costruttive” berlinesi.

tacheles2015 10tacheles2015 06tacheles2015 14Humanity records di Peter Missing – artista, poeta, musicista e attivista, noto all’anagrafe come Peter Colangelo, nato nel 1953 a New York e a Berlino da 1993– lo trovate anche qui. A Amburgo ha fondato la Missing Foundation, che prende il nome dalla sezione della polizia della DDR che indagava sulle persone che fuggivano dalla Germania dell’est. Fino al 2011 aveva il suo studio al Tacheles.  Le sue opere sono state esposte al MoMa, al Getty e allo Whitney di New York. Ora vive a Kopenhagen, dove lascia entrare le persone liberamente nel suo studio, come succedeva al Tacheles, e si occupa anche dell’educazione artistica dei bambini in un centro giovanile.

Giusto per spiegare chi aveva lo studio al Tacheles e chi ha perso Berlino chiudendolo.

tacheles2015 11E mentre un ragazzo fa l’autostop per andare altrove (Lozère, in Francia), un Frankenstein se la ride…

tacheles2015 15Tuttavia voglio chiudere con ottimismo la carrellata con questo neonato e la scritta “gli artisti del tacheles ti amano”.

tacheles2015 18Il vecchio Tacheles è morto, viva il nuovo Tacheles – purché un posto del genere esista.

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4 pensieri su “L’ultima voce del vecchio Tacheles

  1. Quanta tristezza, io ho fatto in tempo a vederlo poco prima che chiudesse. Stesso destino per la C/O Gallery, sono riuscita a vedere giusto una mostra e ha chiuso subito dopo. 😦

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