I canti di Natale nel Duomo di Berlino

Le feste di Natale possono essere un buon momento per visitare il Duomo di Berlino – così ne parlo ora, prima che la Befana, che qui non si festeggia, porti via tutto.

dom5Non mi piace, il Duomo, con la sua pesante retorica ottocentesca. Ho sempre preferito la snella aspirazione all’alto delle chiese gotiche, come la Marienkirche, qui a due passi.

Il periodo in cui mi piace di più è per il festival delle luci, quando cambia pelle.

20141010_204906Però decido di andare al Vespro di Natale, il 24 dicembre, affrontando una lunghissima e ordinata fila sotto la pioggia che fa invidia al Berghain.

Quando ero bambina mi piaceva andare alla novena di Natale nel mio paesino (anche lì la chiesa principale non mi piaceva, meglio la spoglia dignità di piccoli santuari medievali). Mi piaceva sentire i canti, con la tradizionale divisione delle voci tra persone sedute a sinistra, tradizionalmente le donne, e persone sedute a destra, perlopiù uomini. Aveva un sapore medievale, sentire i canti in latino, una funzione che non era messa.

dom1Oggi mi rendo conto quanto era simile a certe funzioni protestanti, come il vespro al quale assisto o i mottetti di Lipsia.

dom2Anche stavolta il pastore è una donna, con tanto di titolo “Dr.”, e la sua predica mi piace di più di quelle che ricordo nelle chiese cattoliche. Tra le altre cose parla dell’opportunità di aspettare l’inaspettato e farsi stupire, anche quando si è fatto del disincanto una certezza.

dom3Però bisogna dirlo: manca il profumo dell’incenso. E se Stille Nacht sta bene nella versione originale, Adeste fideles tradotta in tedesco è stana: dopo tanto tempo torno a percepire la durezza di questa lingua, alla quale ormai ho fatto troppo l’abitudine.

Però il presepio minimal è bello, con il volto di Giuseppe che appare tra il preoccupato e il perplesso. Nonostante la barba ipercurata, sembra la faccia di uno che debba mandare avanti la famiglia con l’Harz IV.

dom6Fuori da qui, nello stadio dell’Union, a Köpenick, i tifosi si radunano per il (presumibilmente) più grande coro di canti di Natale al mondo. Pare che la cosa sia iniziata per avere occasione di festeggiare insieme qualcosa, in assenza di grandi vittorie della squadra…

Magari il prossimo anno vado allo stadio.

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2 pensieri su “I canti di Natale nel Duomo di Berlino

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