Nordsee / Sylt, un’isola da sogno (1)

Sylt è la più famosa isola del Mare del Nord, se non la più famosa di tutta la Germania. Se avete volato con air berlin avrete visto il menu speciale che si chiama “Sansibar” come il più celebre bar sulla spiaggia.

Se conoscete il nome di un’isola del Mare del Nord, quel nome è Sylt.

Perché è così celebre? Perché Sylt è bellissima.

Si tratta della più grande tra le isole frisoni e del punto più a nord della Germania. Spiagge bianchissime, grandi dune ricoperte di erica, un mare tempestoso, chilometri di riserva naturale, belle case con il tetto di paglia (Reet, presente anche sul Baltico), sepolture di epoca neolitica, pesce freschissimo, foche che fanno capolino dal mare, gabbiani che giocano col vento instancabile.

1 SyltMa Sylt non è solamente bella: è anche uno status symbol.

I ricchi di tutta la Germania si danno appuntamento qui, investono il loro denaro acquistando ville di lusso che sanno di poter rivendere a prezzo maggiore (e si parla di vari milioni di euro per una villa). In particolare a Kampen, dove è impossibile non percepire che c’è qualcosa di storto se al posto del forno e della latteria ci sono solo Gucci e Hermes. Bolidi all’ultima moda passano per strada (alcune sono a pedaggio) e borghesi annoiati non si accontentano di godere semplicemente di un panorama naturale straordinario.

Sylt reet TramontoStavolta purtroppo non ho attaccato bottone con l’equivalente della Lilo di Hiddensee ma a confermare tutti i miei sospetti sul marcio che rovina l’isola è stato un bel documentario che è possibile recuperare online

La speculazione edilizia ha messo le mani sull’isola, le meravigliose case di Kampen sono talvolta solo solidi investimenti disabitati, gli abitanti originari non possono più permettersi un affitto e devono diventare pendolari su treni stracolmi vivendo sulla terraferma, bisogna cercare acqua potabile anche intaccando la riserva naturale, perché i campi da golf hanno bisogno di tanta acqua dolce, e così via.

Così da isola da sogno diventa per i suoi stessi abitanti un’isola che può solamente essere sognata. E quello che è un sogno per i ricchi, è un incubo per le persone normali.

Sylt westerlan velaPenso a Capri, Panarea e mille altri luoghi in Italia che sono diventati un giocattolo per ricchi. Luoghi meravigliosi nei quali bisogna fare esercizio di astrazione dalla volgarità che è capace di imperarvi (ricordate la geniale scena su Panarea nel capitolo Isole di “Cario diario” di Moretti?).

Pare che Panarea sprofondi lentamente ma inesorabilmente sotto la superficie del mare. Sylt verrebbe invece modificata dalla forza del mare che cambia il volto alle isole sabbiose del nord. Ma questo non lo si può permettere: ci sono in ballo troppi milioni e le spiagge devono essere mantenute dove sono o come sono, pompando l’acqua e spostando la sabbia.

Sylt 2Sperequazione economica e speculazione hanno rovinato il tessuto sociale di Sylt così come tanti altri posti nel mondo. Forse si sarebbe ancora in tempo per evitare la catastrofe sociale almeno nel centro di Berlino: ma ogni giorno che passa vedo solo cartelli per palazzi di lusso in costruzione laddove un tempo c’erano condomini normali. Il tacheles non c’è più, il C/O ha traslocato, i locali storici chiudono, la gentrificazione fa passi da gigante.

Possibile che la storia debba finire sempre allo stesso modo?

Ma dopo questa amara premessa, passerò a raccontare solo la meraviglia dell’isola e di altre isole del Mare del Nord.

(continua)

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