Condividere invece di buttare

Amo sempre parlare degli scambi di prodotti a Berlino. Praticamente ogni isolato ha il suo punto (o più d’uno) per lo scambio di libri, piccoli mobili, e cose simili.

Ma se buttare i libri per i quali non si ha più posto in casa è un peccato, buttare il cibo perché si è sbagliato a fare la spesa è ancora più grave. Tuttavia non è certo possibile abbandonare il cibo in strada.

Così è nato foodsharing, un portale che mette in contatto chi ha troppo cibo nel frigo e sta per partire, chi si trova di domenica con il frigo vuoto e la voglia di cucinare senza fare la fila nei pochi supermercati aperti, chi semplicemente vuole partecipare a un movimento che si oppone allo spreco.

Suppongo che non sia necessario specificare che tutto è gratis e che Berlino fa parte delle città attive e in ogni momento non mancano le occasioni.

Uno dei tanti davanzali di cantina, usato per lo scambio di prodotti (cibo escluso)
Uno dei tanti davanzali di cantina, usato per lo scambio di prodotti (cibo escluso)

Devo dire che anche se appoggio a pieno l’idea, non ne sentivo la necessità, perché abitualmente in caso di partenze c’è un reciproco appoggio tra amici con il frigo da svuotare, e se mi mancasse all’ultimo un ingrediente di domenica non esiterei a suonare ai vicini (il modo di ringraziare si trova sempre, in un posto in cui accadono cose del genere e Nikolaus esiste).

Però so bene che ormai senza passare per internet si fa poco, dall’innamorarsi al conoscere passanti nei paraggi, così ben venga anche questa iniziativa. E magari la scusa dello zucchero mancante diventa anche un modo per conoscersi (come è sempre stato, in fondo).

(Un’altra bella notizia che ho appreso è che i raffinati cibi in sovrappiù degli hotel della zona intorno a Zoo finiscono nella mensa della Bahnhofsmission, che aiuta i senzatetto e chiunque ne abbia bisogno. Non so se questo renderà la cruna dell’ago più ampia ma di sicuro riempie la pancia di qualche Lazzaro).

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4 pensieri su “Condividere invece di buttare

  1. Anche io trovo spesso per strada dei libri, qualche volte me li prendo.
    Per il cibo non sapevo.. io porto al lavoro, ma è più probabile che abbia il frigo vuoto e bisogno di più di un ingrediente 😉

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