Contro l’omofobia

Thomas Hitzlsperger, ex calciatore della nazionale tedesca, parla della propria omosessualità, per rompere quello che in ambiente calcistico è ancora un tabu. E soprattutto per sottolineare la normalità, di contro alle bizzarre idee che albergano nella mente di troppi.

A Berlino, con l’eccezione di buona parte della comunità turca, un’uscita come quella di Hitzlsperger potrebbe essere commentata con un “Na, und?” (vabbè, allora?) perché, come è giusto che sia, molti non trovano più una notizia la dichiarazione del proprio orientamento sessuale (quasi come se qualcuno dicesse in Italia “lo ammetto, sono etero”).

Tuttavia Berlino non è tutta la Germania e i giornali quassù si interrogano ora se i tedeschi non siano in realtà molto meno liberali di quello che vorrebbero essere.

Recentemente alcuni importanti personaggi dello spettacolo tedeschi hanno realizzato un video nel quale si baciano. Sono tutti uomini e non importa se siano gay o no (buona parte non lo sono). L’hanno fatto per sensibilizzare contro l’omofobia, in particolare in Russia.

Un riassunto del video lo trovate qui (con trascrizione in inglese).

Chissà che non finisca nel (mediocre) monumento del Tiergarten in memoria delle vittime della persecuzione degli omosessuali.

monumGay
Il monumento in memoria delle vittime della persecuzione nazista degli omosessuali

Io intanto, da inguaribile ottimista, spero che un giorno tutta l’Europa (Italia inclusa, dico) la pensi come i berlinesi e non abbia più interesse alcuno a dichiarazioni come quella di Hitzlsperger, che nel frattempo sono necessarie.

Perché, come ho già raccontato, la civiltà va insegnata.

Il filmato nel monumento
Il filmato nel monumento
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4 pensieri su “Contro l’omofobia

  1. Mi son sempre interrogato su quali siano i veri motivi alla radice dell’odio di genere (da quello razziale a quello sessuale) senza trovare spiegazione razionale a tanto impegno nel bruciare energie per odiare quacuno. Non sono mai riuscito a darmi motivazioni plausibili: ignoranza, paura, disinformazione, arretratezza, religiosità bigotta…tutte queste cose insieme forse ma non sono ai miei occhi sufficenti per detestare, boicottare e ancora peggio discriminare, aggredire e boicottare gli altri. Resta il fatto che sono gesti vergognosi e che nel 2014 l’orientamento sessuale di un’altra persona dovrebbe interessare al pari di cose come il gusto del gelato

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