L’officina delle culture

Che esista un posto così, in qualsiasi città del mondo, è una gran fortuna. È stato questo il primo pensiero che ho avuto quando sono andata ad ascoltare un concerto jazz al Werkstatt der Kulturen, il sabato sera.

Tamara Soldan Trio al Werkstatt der Kulturen
Tamara Soldan Trio al Werkstatt der Kulturen

Se si arriva prima delle 21,30 l’ingresso è gratuito, con l’invito a lasciare comunque un’offerta per i musicisti. Il servizio al bar è molto cortese, sebbene la folla si accalchi già in sala. I tavoli rotondi di ordinanza, sedie, palco, qualche luce decorativa e una donna meravigliosa che annuncia semplicemente i musicisti. Un mix semplicissimo, perché la protagonista è solo lei, la musica. E che musica! Il miglior jazz (magari giusto un giorno prima di finire allo storico A-Train…), nudo jazz.

WDK1Nel frattempo in sala l’atmosfera si surriscalda, la porta si apre per far entrare un po’ d’aria.

E si ha l’impressione che tutti sappiano a memoria dove vogliono arrivare.

Perché è un mondo adulto, si sbaglia da professionisti…

WDK2(Al Werkstatt der Kulturen non si fa solo jazz: per il programma e per ulteriori informazioni, comprese quelle sul nome della strada e sul perché andrebbe cambiato, andate a vedere il sito).

 

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2 pensieri su “L’officina delle culture

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