La festa del 3 ottobre

In Germania succede spesso che alle festività legate a qualche ricorrenza religiosa sia legato un giorno di festa solo in alcune regioni (Länder) e non in altre. Non accade così per le feste statali, tra le quali oggi si celebra la più importante: il giorno dell’unificazione tedesca.

A passeggio verso la Cancelleria, uno dei simboli della Germania riunificata
A passeggio verso la Cancelleria, uno dei simboli della Germania riunificata

Come altri stati europei, anche la Germania prende origine da varie nazioni, che in questo caso furono unite sotto Guglielmo I, detto Guglielmo il Grande, re di Prussia dal 1861 al 1888 e contemporaneamente imperatore tedesco dal 1871 al 1888.

Mentre in Prussia la scena politica era dominata dal suo fedele primo ministro Otto von Bismarck, il 18 gennaio del 1871 Guglielmo riuscì a farsi dichiarare imperatore tedesco, sebbene i vari regni della Germania – tra i quali la stessa Prussia, oltre ai regni di Baviera, Württemberg e Sassonia, i granducati di Baden, Meclemburgo e Assia, fino alle libere città di Amburgo, Lubecca e Brema – continuavano a essere governati autonomamente dai rispettivi sovrani. Il 3 marzo venne eletto il primo parlamento tedesco e poco dopo Bismarck divenne il primo cancelliere della Germania confederata.

Tutt’oggi i tedeschi del sud, così come quelli nel nord ovest, non nascondono una certa antipatia nei confronti dei “prussiani”, artefici dell’unificazione.

Non è però questa l’unità che si festeggia oggi ma quella a tutti più celebre, di 22 anni fa, diretto risultato della caduta del muro di Berlino e della cortina di ferro che divideva in due il mondo intero.

Il (presunto) primo buco sul muro di Berlino
Il (presunto) primo buco sul muro di Berlino

Il 3 ottobre 1990 la Germania venne riunificata dopo essere stata divisa per anni tra est e ovest, o, meglio, i Länder della Germania dell’Est vennero annessi alla Germania dell’Ovest per formare un unico stato. In un certo senso, il movimento inverso a quello del 1871, giacché la Prussia si trovava ora, per così dire, nella DDR…

Anche questa unificazione non fu esente da dissapori e antipatie, perché molti Ossis (i cittadini dell’est) si trovarono disoccupati e ebbero l’impressione che i Wessis (i cittadini dell’ovest) la facessero da padrone, e i Wessis perché furono costretti a pagare (e pagano ancora) una “tassa di solidarietà” per finanziare la riunificazione dell’economia, vero motore di ogni stato moderno.

Sta di fatto, che la festa nazionale del 3 ottobre non è particolarmente sentita tra la popolazione.

Il vero motivo, tuttavia, non sono i dissapori tra est e ovest, ridotti ormai a materiale per battute umoristiche, ma perché la data del 3 ottobre ha qualcosa di artificiale, mentre il sentimento popolare si riconosce di più nel 9 novembre, anniversario delle caduta del muro di Berlino.

Una targa dove un tempo correva il confine tra est e ovest (vicino Henningsdorf)
Una targa dove un tempo correva il confine tra est e ovest (vicino Henningsdorf)

Il 9 novembre non si pensava ancora ad annessioni, tasse e disoccupazione, semplicemente ci si abbracciava oltrepassando il muro e probabilmente sarebbe stato più sentito festeggiare questo giorno piuttosto che il 3 ottobre.

Ormai, però, è questo il giorno di festa stabilito e anche gli italiani quassù si godono felici un mite autunnale giorno di vacanza.

Il clima è perfetto per pensare a qualche escursione, magari simbolicamente lungo il Nastro verde, oppure si possono ammirare i colori dell’autunno rispecchiati su qualche lago berlinese, come Weißensee o Plötzensee, e magari far festa anche al proprio cane, oppure ci si può addentrare un po’ nello sconosciuto Brandeburgo di Bernau (con pranzo incluso!), Glienicke/Nordbahn o Bad Wilsnack.

Si calcola che dopo la caduta del muro molti Ossis hanno viaggiato a ovest per conoscere meglio la Germania riunificata. Non hanno fatto altrettanto i Wessis. Sarà dunque il caso di cominciare a invertire la tendenza e approfittare di Berlino anche come punto di partenza per esplorare le regioni vicine.

Chi riconosce il volto dipinto?
Chi riconosce il volto dipinto? (Sì, è Joe Hatchiban)

Altrimenti c’è la festa alla porta di Brandeburgo, non dissimile dagli anni passati. A organizzarla è la Cocacola e la cosa non fa troppa simpatia, a dire il vero (ci sarà anche Joe Hatchiban con suo Karaoke – sì, quello del Mauerpark, ma con lo sponsor non c’è molto gusto. Anzi, a dire il vero, la vicenda lascia proprio l’amaro in bocca…).

Oggi è, infine, anche l’ultima occasione per assistere alla proiezione multimediale sulla storia tedesca (se non avete seguito il consiglio di andarci quando il clima era migliore, provvedete a portarvi una coperta!).

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