Lüneburg e l’oro bianco / 2

Arrivando a Lüneburg, una cinquantina di km a sud di Amburgo, si capisce subito che si tratta di una cittadina universitaria e questo influisce positivamente sulla composizione demografica (la Germania, proprio come l’Italia, ha un problema con l’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite).

Lüneburg  01

E si capisce subito che la città ha un passato glorioso.

Pochi passi nel centro storico mostrano subito i primi esempi di costruzioni in mattoni (Backstein), spesso finemente scolpiti, nell’elegante stile del Backsteingotik – tipico di questa parte di Germania del nord, nella quale si è fatto dell’assenza di pietra una virtù di mattoni.

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A determinare la ricchezza della città di Lüneburg furono le miniere di sale, in funzione dal XII secolo.

La leggenda vuole che a scoprire il sale di Lüneburg fu un cacciatore, che seguì un cinghiale completamente bianco per essersi rotolato nella fonte salina.

Come che sia avvenuta la prima scoperta, il preziosissimo minerale era indispensabile per la conservazione del cibo e grazie al fiume Ilmenau (e al canale Lösegrabe) che attraversa Lüneburg e poi si getta dell’Elba, la città poteva trasportate e vendere il proprio “oro bianco”. Dal 1356 entrò così a far parte della Lega anseatica (Hansa). Dal 2007 la città si fregia dunque del nome “Hansestadt Lüneburg”.

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Testimonianza del vivace porto si ha ancora allo Stintmarkt, nella parte nord del centro storico, dove si può ammirare l’antica gru (Alter Kran) che serviva per caricare e scaricare le navi, antenato dei moderni stabilimenti portuali.

Lüneburg  110Krahn
Alter Kran

Lüneburg  105AlterKran

In zona si trovano anche le due chiese St. Nicolai e St. Michaelis, le vie dello shopping, nonché il castello e il municipio di Lüneburg.

Lüneburg  115municipio

Nella parte sud del centro storico, per me più affascinante, si trova invece la bellissima piazza “Am Sande”, coronata di palazzi antichi, che era un tempo la piazza del mercato.

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Am Sande

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Vicino si trova l’interessante Wasserturm an der Ratsmühle (visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle18.00) e la chiesa St. Johannis, la più antica in città, con il caratteristico campanile storto, come a voler resistere al vento, che soffia potente da queste parti.

Lüneburg 021wassertum

Secondo la leggenda, quando l’architetto notò l’errore nella costruzione si gettò da una finestra del campanile ma cadde su un carro di fieno di passaggio che gli salvò la vita.

Lüneburg  126St. Johannis

Tutta la città è estremamente curata, dalle fantasiose pavimentazioni ai tanti fiori che illuminano le facciate.

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Forse la città è stata risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale perché qui vicino nel 1945 fu firmata la capitolazione che pose fine alla guerra nella Germania nord-occidentale. Il 23 Maggio 1945, rinchiuso nella prigione inglese, Heinrich Himmler si uccise ingerendo una capsula di cianuro.

Oggi numerosi Stolpersteine ricordano le vittime del Nazismo in città.

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