Un nuovo memoriale da non perdere

La storia è maestra di vita, come è noto. E pertanto è fondamentale che ogni nazione faccia i conti con la propria storia. Affinché sia così, è necessario mettere a disposizione tutti i documenti che testimoniano la storia. Tra questi ci sono anche i luoghi dove la storia si è svolta.

Non sempre è facile risalire ai luoghi esatti che sono stati teatro di eventi, soprattutto se si tratta di luoghi che hanno subito poi i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Un caso significativo è la ricerca della prigione nazista di Papestraße, a Schöneberg.

papestr.1Per anni un cartello, che ancora non è stato rimosso, ha indicato un palazzo errato.

Ora, tuttavia, grazie alle segnalazioni dei sopravvissuti, si è ricostruito con esattezza in quale edificio si trovasse la prigione.

Da pochi mesi è stato così inaugurato un nuovo centro di memoria, il Gedenkort SA-Gefängnis Papestraße   come sempre ad ingresso gratuito (come la Gedenkstätte Plötzensee e altri luoghi di memoria).

Si tratta di un carcere nel quale vennero rinchiusi, e spesso uccisi in seguito a violenze brutali, oppositori politici e intellettuali, ebrei e non.

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A gestire il carcere erano le squadre d’assalto (Sturmabteilung, abbreviato in SA), un gruppo paramilitare del partito nazista, fondato già negli anni 20, costretto a sciogliersi (insieme al partito nazista) dopo il tentato colpo di stato nazista del 1923 (il Putsch di Monaco) e sciaguratamente rifondato pochi anni dopo, per contare quasi due milioni di persone nel 1933.

Le SA contribuirono all’ascesa di Hitler con le loro violenze contro gli oppositori politici, in primo luogo contro spartachisti e intellettuali.

La prigione non è altro che la cantina di un piccolo palazzo, nel quale ancora si vive. E avrebbe tutto l’aspetto delle tipiche cantine dei palazzi berlinesi, se non fosse che qualche graffito sulle pareti ancora testimonia della presenza delle SA.

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Una delle celle era riservata alle donne e vi si legge, ad esempio, la lettera di una bibliotecaria che chiedeva di essere riammessa al suo lavoro perché ingiustamente rimossa e imprigionata – solo per le sue idee politiche. Le persone sapevano che lì c’era un carcere ma che c’è di strano a sapere che in un luogo c’è un carcere? Ufficialmente c’erano dei motivi per quegli arresti che oggi, alla luce dei documenti, appaiono del tutto arbitrari e ingiustificati.

Così erano gli inizi del nazismo, e riflettere sugli inizi di una dittatura tanto devastante è sempre molto utile.

Per questo una visita in questo piccolo luogo di memoria è utilissimo. Per questo in una sala sono a disposizione per la consultazione tutti i documenti sulle persone che furono incarcerate (c’è chi, sfogliando i libri, ha scoperto le storie di parenti, dei quali ignorava queste terribili vicende). Per questo si dà particolare attenzione ai bambini e alle scuole, che vengono coinvolte con progetti ad hoc (troverete esposti anche i loro pensieri).

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I bollettini medici che in un primo tempo costatano le gravissime conseguenze delle violenze delle SA, spesso causa di morte, poi si fanno più stringati. Qualche anno dopo probabilmente una lettera come quella della bibliotecaria non sarebbe più stata scritta. Ma all’inizio c’era la speranza che la follia nazista non potesse durare, che fosse un male passeggero.

Ma lì, poco distante, si trova anche lo Schwerbelastungskörper (per chi non lo conoscesse, scriverò presto un post a sé) a ricordare che quella follia divenne fin troppo concreta per la Germania, per l’Europa e poi per il mondo.

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Il Gedenkort SA-Gefängnis Papestraße si trova a Werner-Voß-Damm 54 a, ed è aperto martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle 14 alle 18. Lunedì e venerdì sono giorni riservati alle visite di gruppo (su prenotazione). La domenica alle 14 c’è una interessantissima visita guidata gratuita (in tedesco), per la quale non è necessario prenotare.

A disposizione c’è anche un bel depliant con “percorsi di storia” (Geschichtsparcours) che vi guiderà sulle tracce storiche della zona.

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5 pensieri su “Un nuovo memoriale da non perdere

  1. Bellissimo post, sarà la volta buona che dirò che ho bisogno della domenica libera.. mandando tutti nel panico 😉 Non sapevo che i luoghi di memoria fossero tutti gratuiti, ma una piccola carrellata mentale di quelli che ho visitato me l’ha confermato! Aspetto anche quello sullo Schwerbelastungskörper!

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