Gertrude, i topi e i soldi

Perché la statua berlinese di Gertrude di Nivelles è contornata di topi e un topino è particolarmente lucidato?

Mi riferisco alla statua sulla Gertraudenbrücke, nella versione ottocentesca (di fianco c’è un omonimo ponte più moderno), che oltrepassa il ramo ovest della Sprea. Il ponte deve il nome all’ospedale dedicato a Santa Gertrude, il Gertraudenhospital, che nel XV secolo sorgeva qui, e che ha dato il nome a Spittelmarkt (da “Spital”, per “ospedale”).

GetraudebrueckeSanta Gertrude (624-664), badessa, mistica, visionaria, studiosa e protettrice contro le invasioni dei ratti, è anche patrona di ospedali, giardinieri, poveri, vedove, pellegrini, carcerati e viaggiatori.

Ecco spiegata la statua, con la santa circondata di topi come vuole la tradizionale iconologia.

L’uomo che beve da una coppa davanti alla statua della santa richiama invece un’altra credenza diffusa nei secoli XI-XIV, detta Gertrudenminne, secondo la quale prima di partire per un viaggio o una spedizione militare bisogna bere un bicchiere di vino in onore di S. Gertrude. Questo in onore a una leggenda: la santa inviò per mare dei monaci irlandesi in missione. Un mostro marino attaccò la nave e sparì non appena venne invocata la santa.

Resta il mistero del topino tirato a lucido.

Qui si tratta di una leggenda berlinese, secondo la quale chi tocca l’animale vedrà aumentare le monete nel proprio portafogli.

In una Berlino sempre povera (seppure sexy) e, come tutte le grandi città, non esente da scorribande murine, una patrona come Gertrude è piuttosto utile.

"Annulli la marmaglia dei topi  mentre arricchisci la mano del povero in campagna"
“Annulli la marmaglia dei topi mentre arricchisci la mano del povero in campagna”

Che fine ha fatto intanto l’ospedale? Fu ricostruito nella seconda metà dell’Ottocento a Kreuzberg, a Wartenburgstraße/Großbeerenstraße. Passato quasi indenne attraverso le due guerre mondiali, divenne un ospedale per malati cronici, sotto il vessillo della società ospedaliera Vivantes. Poi il complesso è stato venduto a una società immobiliare di Colonia, Vivacon, che ha trasformato l’ex ospedale in 103 appartamenti.

Se il proprietario di Vivacon ha accarezzato il topino sul ponte, allora c’è da credere che la leggenda dica il vero.

Quindi se avete un topo in casa e non sapete più che fare per cacciarlo, provate a seguire la leggenda della Lorena e a dire «Rat, rate ou souriate, souviens-toi que sainte Gertrude est morte pour toi dans un coffre de fer rouge; je te conjure, au nom du grand Dieu vivant, de t’en aller hors de mes bâtiments et héritages».

Io vedrò di brindare a lei, alla prossima partenza.

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4 pensieri su “Gertrude, i topi e i soldi

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