Verde d’invidia

I tedeschi sono diversi, sono “crucchi”, non vale mica il paragone. Ma italiani e francesi, si dice, sono cugini. Quindi stavolta l’inevitabile confronto sarà con la Francia. Perché se qui in Germania sembra naturale rispettare più il pubblico, ciò che è di tutti, del privato (valga il banale esempio della pulizia dei luoghi pubblici vs l’italica mania di pulito in casa propria), forse tra cugini francesi e italiani non siamo poi così diversi. Allora in Francia che si fa? Si indicono dei concorsi, delle gare, facendo agio sull’orgoglio cittadino. A livello regionale si assegnano “fiori” alle città come le stelle agli hotel, in base a quanto la città cura il verde in ogni suo aspetto. Si premia il balcone più fiorito, la rotatoria più adornata di verde e sculture a tema.

Forse le municipalità francesi non hanno fatto altro che ispirarsi alle guerre tra nobili e nobilastri per chi avesse il castello o il giardino più bello – castelli che ora sono nel patrimonio dello Stato e talvolta in quello dell’Umanità.

I giardini del castello di Villandry, con i Castelli della Loira, nel patrimonio dell'Umanità UNESCO
I giardini del castello di Villandry, con i Castelli della Loira, nel patrimonio dell’Umanità UNESCO

Forse in Italia non c’è lo stesso spirito nazionale che in Francia, ma pensando alle eterne dispute e antipatie tra paesi e quartieri, se non sarà l’amore per il proprio, sarà allora l’antipatia per l’altro che potrebbe fare funzionare la cosa.

Roma ha copiato la Notte Bianca dai francesi, che aspettiamo a copiare anche queste competizioni?

Sono sicura che la cosa funzionerebbe, come funziona “San Pellegrino in fiore” a Viterbo o le competizioni per “l’infiorata” più bella nei paesini.

La voglia di verde c’è di sicuro, come testimoniano i “realissimi giardini utopici” dei quali ho parlato in passato

Se uno non nasce con lo spirito crucco, non significa che non possa ottenere una città altrettanto pulita e ordinata, con un po’ di educazione civica…

Roseto a Villandry
Roseto a Villandry
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6 pensieri su “Verde d’invidia

  1. Pure a Ischia di Castro c’è la gara del miglior balcone fiorito! (e c’è appena stata la notte bianca!!!)
    E ieri ho visitato un piccolo borgo marchigiano insignito di coccarde arancioni del Touring che ancora non ho capito cosa significhino, ora mi informo.
    In Italia forse bisogna promettere grossi premi…

    1. Grazie della segnalazione! Conoscevo le bandiere arancioni ma le avevo dimenticate. Invece non sapevo nulla della gara di balconi fioriti a Ischia: mi pare una idea azzeccata di un sindaco lungimirante.

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