Il sapore della ciliegia

Ricordate il film di Kiarostami con questo titolo? Io ne rimasi molto colpita all’epoca. Lo trovai meraviglioso. Non l’ho più rivisto e non so che effetto mi farebbe oggi, dopo tanti anni. Però rivedo ancora davanti ai miei occhi le immagini meravigliose dell’Iran, che da sempre sogno di visitare, soprattutto quella strada tortuosa e arida.

Ogni volta che finisco in un periodo di sconforto mi torna in mente il monologo gentile dell’impiegato del museo di scienze naturali, emblema dell’empatia umana più alta (“se vai ti sarò amico, se resti ti sarò amico lo stesso. In ogni caso io ti sarò amico”).

Così è anche in questi giorni.

Mangiando le ciliegie del supermercato o ammirando la piccola edicola che vende fragole di produzione propria davanti alla stazione della S-Bahn.

Poi qualche volta mi chiedo se non sto facendo come il tizio che cadendo dal cinquantesimo piano si ripete “Jusqu’ici, tout va bien”. “Jusqu’ici, tout va bien”. “Jusqu’ici, tout va bien”.

Quando ho questa impressione e ho paura a voltarmi indietro quanto a guardare avanti, seguo il consiglio del personaggio di Kiarostami e ripenso ad alcuni luoghi e esperienze che mi hanno segnato: la vista della giungla dall’alto delle piramidi di Tikal, la quiete musicale di Palenque, le colline coperte di piante del tè dello Sri Lanka, le pietra rosa delle chiese di Lalibela, le strade del Ladakh, simili a graffi sulla pelle della montagna, che subito si rimarginano, le coste ventose del Mare del Nord, le vie assolate di Cordoba, il profumo degli alberi a Egina, le case sull’acqua del Kashmir, gli alberi isolati in Africa, l’aria minacciosa di Stromboli, una spiaggia di ciottoli bianchi a Santorini, i Mogotes cubani, le strade di Brooklyn, l’odore dello zolfo alle terme in Tuscia, l’alba sul vulcano Bromo, e così via.

Qualora io stia precipitando, quantomeno è stato un bel volo.

E spero di avere la fortuna di assaporare ancora molte ciliegie.

E che l’atterraggio sia lieve…

(Le foto che seguono sono state scattate esattamente un anno fa, durante un meraviglioso viaggio in Ladakh e Kashmir)

 

Il lago Pangong, lungo 150 km e largo al massimo 4, a 4400 metri di altezza
Il lago Pangong, lungo 150 km e largo al massimo 4, a 4400 metri di altezza, in Ladakh
La valle detta "della luna", vicino Lamayuru
La valle detta “della luna”, vicino Lamayuru, in Ladakh
Sonamarg, nella regione Jammu & Kashmir
Sonamarg, nella regione Jammu & Kashmir

 

 

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