Clonazione epigenetica, feromoni e il dono raro dell’intelligenza

L’intelligenza non è una cosa che si trova a buon mercato. Per questo quando si incontra una persona intelligente è sempre una gioia particolare.

Incontrare Jonathon Keats, filosofo sperimentale, è stata pertanto una vera gioia.

Della sua precendente esposizione berlinese parlai qui.

DSC04328 KeatsDi nuovo presso la galleria Team Titanic ieri sera è stata inaugurata la nuova esposizione berlinese di Mr. Keats – presente con la sua immancabile eleganza fuori dal tempo che lo fa sembrare più un compito professore universitario in visita accademica che non l’artista che nel giro di poche ore è richiesto per una intervista sulla Bild e sul canale culturale della radio tedesca.

DSC04336vernissageAnche stavolta la mostra è multipla: un progetto è dedicato alla pittura realizzata con i feromoni. L’opera d’arte non suscita più l’emozione passando solo per uno dei 5 sensi, ma a un livello più profondo, assumendo la via di comunicazione che è propria di tutto ciò che è vivente.

Tavolozza feromoni

Per realizzare le tinte l’artista ha prelevato dalla propria pelle dei feromoni nel momento in cui provava un’emozione (un televisore provvede a procurare velocemente varie emozioni attraverso le immagini), li ha mescolati con l’olio di lino, resi colore – sempre bianco – e con essi ha dipinto delle tele. Il colore è unico ma le emozioni in esso contenute sono diverse: il piccolo quadro con tutta la tavolozza di emozioni è quotato 100.000 euro.

DSC04334sala per realizzaizione

Potrebbe essere questo il modo per causare uno scuotimento dei sensi nell’epoca contemporanea. E in fondo non è sempre così, con l’artista che osservando il mondo media e traduce il mondo in emozioni per chi fruisce l’arte?

DSC04332dipinto

L’altra parte della mostra si ricollega in qualche modo al precedente progetto dell’acqua marziana. In quel caso ne andava di diventare un po’ marziani assumendo acqua mista a particelle cosmiche tratte dai meteoriti arrivati sulla terra. Stavolta si tratta di diventare cloni di personalità particolari assumendo alcuni degli elementi che hanno caratterizzato la loro vita. Una persona non è infatti solo un insieme particolare di geni ma è il risultato di esperienze di vita e modificazioni chimiche subite dall’ambiente. Se due gemelli omozigoti separati alla nascita e fatti crescere in condizioni ambientali e sociali completamente differenti si troveranno infine ad avere poco in comune, vale anche il contrario. Così studiando le “biografie” di Madame de Pompadour, Lady Gaga, Napoleone, Angela Merkel e Gesù, Jonathon Keats ha realizzato delle speciali bevande che possono essere assunte per “clonare” i suddetti personaggi.

DSC04337bottiglie

Nell’epoca della riproducibilità tecnica dell’opera d’arte, l’opera d’arte può riprodurre “tecnicamente” i suoi fruitori.

Non ultimo, presso la galleria è possibile anche diventare cloni dell’artista stesso: anche qui si tratta di bere una bevanda – dopo la necessaria delibera firmata con la quale se ne accettano le conseguenze – insieme a una capsula priva di contenuto: perché per seguire il filo che lega l’arte di Keats serve anche una fede simile a quella di chi assume un placebo…

DSC04342 pillolaTra le chiacchiere del vernissage c’è stato spazio per parlare ancora della precedente mostra (in particolare della “pornografia divina”:, ovvero del fatto che i filmati del CERN in diretta streaming possano essere una forma di pornografia per un dio creatore) di altre opere di Keats realizzate nel passato. Tra le altre cose ho appreso della sua realizzazione a San Francisco, dove vive, di una coreografia per api. Keats ha piantato dei fiori in giro per la città e questo avrebbe fatto sì che le api tornate nel loro alveare avrebbero eseguito esattamente una forma di danza corrispondente alla comunicazione di questi luoghi. Una danza visibile solo a loro, e che tuttavia è stata elaborata a tavolino da un uomo… (inevitabilmente mi è tornata alla mente l’ultima dOCUMENTA e la bellissima istallazione di Pierre  Huyghe).

Un gioco troppo intellettuale? No. Piuttosto una forma d’arte estremamente intelligente.

p.s. per ulteriori informazioni andate qui: http://ninehoursofseparation.blogspot.de/2013/06/meet-my-husband25-la-prima-agenzia-di.html

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