La molteplicità distrutta (e poi rinata)

Mentre Berlino accresce la sua fama di città “multikulti” (multiculturale), con una bella iniziativa si è deciso di dedicare il 2013 al ricordo della pregressa varietà e molteplicità culturale berlinese, quella all’epoca della Repubblica di Weimar, una molteplicità distrutta dall’ascesa del Nazismo nel 1933 (il titolo è “Zerstörte Vielfalt”).

I pannelli al Lustgarten
I pannelli al Lustgarten

Delle colonne informative raccontano in breve più di 200 biografie di artisti, scienziati, letterati, imprenditori e cittadini berlinesi che Berlino perse a causa della brutale ottusità del regime che perseguitava chiunque non si appiattisse a un pensiero unico.

Alcuni pannelli a Hackescher Markt
Alcuni pannelli a Hackescher Markt

Altre colonne, sparse nel tessuto urbano, raccontano i meccanismi della distruzione della molteplicità culturale.

Fino al 10 novembre 2013 al tema è dedicata anche una mostra a ingresso gratuito presso il Deutsches Historisches Museum.

Anche dentro la stazione della U-Bahn di Alexanderplatz, forse la più tentacolare, quella che si percorre solo seguendo fiduciosi le frecce che indicano il cammino, c’è una mostra in corso. Riguarda la società dei trasporti, la bvg, sempre durante l’ascesa del Nazismo, dal 1933. “Aus Rot wird Braun”, il rosso che diventa marrone, con la cacciata dall’azienda degli elementi non allineati al partito nazista: comunisti, ebrei, sindacalisti.

Al prossimo passaggio nel labirinto di Alex, provate a concedervi qualche minuto per scorrere i pannelli, mentre intorno a voi, tanto più con l’arrivo della buona stagione, la babele di lingue in città testimonia i mille apporti culturali che la fanno tanto “sexy” sebbene “povera”, come dice lo spot più famoso di Berlino (arm aber sexy).

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4 pensieri su “La molteplicità distrutta (e poi rinata)

  1. Sono d’accordo che Alex sia un labirinto, lo è talmente per me, che nonostante ci sia stata ultimamente più volte, non ho proprio notato i pannelli.. ci ripasserò cercando di non pensare che forse mi sono persa!

    1. Pure con il cemento megalomane distruggevano la molteplicità! Certo che se fosse in Italia (l’isola di Ruegen è un posto ambito e molto caro per le vacanze) già avrebbero prolungato il serpentone di case, chiuso l’accesso alla spiaggia e messo le cabine al posto degli alberi…

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