Quello che gli hipster non sanno

C’è una foto di me da bambina, avrò 4-5 anni, con una crocchia sulla cima della testa. Non ricordo quel giorno, ma ricordo che di quando in quando mia madre mi pettinava così. Ancora una foto: ho 11 anni e sono in gita scolastica nel parco naturale d’Abruzzo. Questa giornata la ricordo bene e anche qui ho la stessa acconciatura.

Ogni volta che vedevo queste foto mi chiedevo perché mia madre mi facesse la crocchia sulla cima della testa e non sopra la nuca, come le ballerine.

Semplice: perché mia madre era una hipster.

Nelle sue foto da giovane, quelle foto in bianco e nero in cui a me è sempre sembrata bellissima, così bella come io non sarei mai stata, aveva anche lei spesso quella pettinatura, alla moda degli anni.

Ricordo anche i vecchi occhiali da sole di mia madre, che ogni tanto andavo a cercare nella sua camera, da bambina, perché mi sembravano quelli che talvolta indossava Wonder Woman, ovviamente nei panni di Diana Prince, prima della giravolta. Occhiali da sole grandi con le lenti fumé.

Così recentemente ho realizzato che mia madre era una hipster, e tutti questi pallidi emuli a distanza che mi trovo intorno mi sembrano mascherati, come i bambini quando si infilano le scarpe dei genitori per sentirsi grandi e sembrano perciò ancora più piccoli.

Dal giorno in cui l’ho capito, gli hipster hanno cominciato a farmi quasi tenerezza, proprio come mio nipote quando si mette le scarpe degli adulti.

A tutto ciò potrei aggiungere un altro ricordo: le raccolte di dischi di mio padre, che da bambina mettevo nel mangiadischi arancione. Musica ballabile che andava da Sidney Bechet al Tango delle Capinere, passando per il cha cha cha della segretaria o dell’impiccato.

Mio padre “metteva i dischi”, come si diceva allora, per le feste in piazza in paese e a ballare ci andava anche mia madre, con la sua bella crocchia.

Così, sono figlia di una hipster e di un dj, e da parecchi anni non ho più bisogno di mettermi le loro scarpe per sentirmi grande.

riproduzione vietata

 

[Oggi è il compleanno di mia madre, che non porta più la crocchia e i grandi occhiali da sole, ma è ancora una wonder woman e da lontano le faccio tantissimi auguri!].

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7 pensieri su “Quello che gli hipster non sanno

  1. Grande Chiara…non ho ben presenti gli hipster attuali ma il tuo post e’ bellissimo e gli auguri a mamma anche io li ho fatti a distanza pure se bastava fare pochi km per esserle accanto. Ma ci sono periodi nei quali si ha voglia di star lontani da tutto e da tutti, sentendosi poi delle m…. per ogni appuntamento importante mancato. Auguri alla “fulgida”…

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