Assenza

Assenza,
Più acuta presenza.
Vago pensier di te
Vaghi ricordi
Turbano l’ora calma
E il dolce sole.
Dolente il petto
Ti porta,
Come una pietra
Leggera.

Nel silenzio portato dalla tempesta che ultimamente mi ha colto nel cammino, ho saputo che stanotte è morta una persona a me cara. Un uomo autorevole e benvoluto, che ho visto poco nella vita e che pure, mi accorgo, mi ha segnato profondamente, sebbene su un percorso così lontano dal mio.

Quando mi è giunta la notizia mi è subito risuonata in testa questa bellissima poesia di Attilio Bertolucci. Non so perché. E anche se non c’entra nulla con Berlino, se non per il fatto che la distanza stavolta è la mia, che solo da lontano posso inviargli un ultimo saluto, mi forzo a riprendere il cammino e a rompere il silenzio per salutarlo, con parole non mie, con parole che non avrei usato con lui.

Spero che su quest’ultimo viaggio avesse ragione lui.

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