Primavera nell’aria

Questo titolo sembrerà una doppia provocazione.

Fino a un paio di giorni fa infuriavano ancora le tempeste di neve, che è rimasta qua e là a scongelarsi, il cielo perdura in un grigiore compatto, e non sono certo un paio di gradi sopra lo zero a fare la primavera. Tutto vero, eppure c’è qualcuno che sembra percepire già il ritorno della stagione più dolce, dopo aver scampato l’inverno tra casa e cibo del supermercato. Mi riferisco ovviamente agli uccellini berlinesi, che cominciano innegabilmente a intensificare il loro canto.

I tedeschi, si sa, amano gli animali, anche quando non sono l’ultimo scimpanzè nato allo zoo o goffi orsetti orfani (per questo arrivano a aberrazioni come la creazione di un modello sintetico con sopra la vera pelliccia di Knut ma questo è un altro discorso). E sembra che amino il canto degli uccelli quasi quanto gli abitanti di Giava, dove ogni casa che si rispetti ha almeno un uccellino in gabbia perché, spiegano, la vita senza musica è solo silenzio.

In un piccolo spazio verde a Berlino
In un piccolo spazio verde a Berlino

Non potevo spiegare loro che sono contraria agli uccellini messi in gabbia ma spero che un giorno a Giakarta facciano come a Berlino, città piena di casette artificiali sugli alberi, nei parchi e sui balconi, messe lì per attirare un po’ di canti e voli (un palazzo vicino al mio ha persino una serie di 30 buchi sulla parte alta della facciata, praticati nel materiale isolante che quassù avvolge ogni edificio, che servono da riparo agli uccellini), e dove ogni supermercato che si rispetti ha un reparto con semi o condensati di grasso e proteine da esporre all’esterno in base alle specie che si vuole nutrire (e non immaginatevi che per questo la città sia piena di stormi e piccioni come la martoriata Roma).

Così il grigio del cielo è meno grigio e nonostante la neve sembra di sentire la primavera nell’aria. (E non si tratta solo di una rondine).

Scusatemi se io oggi, proprio oggi, pur dopo aver analizzato le elezioni della Bassa Sassonia, parlo solo di primavera nell’aria. Non vi serve certo anche la mia opinione.

E voglio vivere come i gigli nei campi, come gli uccelli nel cielo campare. Voglio vivere come i gigli nei campi e sopra i gigli dei campi volare.

 

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