Il potere simbolico dell’architettura

Tra gli edifici che sono stati costruiti a Berlino quando la città è tornata ad essere capitale della Germania unificata, un particolare valore simbolico va riconosciuto al Paul-Löbe-Haus e al Marie-Elisabeth-Lüders-Haus, che insieme al nuovo palazzo della cancelleria compongono il cosiddetto Band des Bundes.

Il palazzo della Cancelleria
Il palazzo della Cancelleria

Il Paul-Löbe-Haus è un edificio del parlamento che prende il nome dal presidente del Reichstag e ad interim del primo Bundestag tedesco Paul Löbe, del Partito socialdemocratico, la SPD. È opera di Axel Schultes e Charlotte Frank

Il Paul-Löbe-Haus
Il Paul-Löbe-Haus, con giochi di riflessi e trasparenze

Il Marie-Elisabeth-Lüders-Haus, è invece intitolato a una politica liberale e rappresentante dei diritti delle donne in Germania, ed è realizzato su un progetto di Stephan Braunfels. Al suo interno sono conservati dei resti del muro, in uno spazio dedicato all’arte, ad accesso gratuito (che meriterà un altro post).

Il Marie-Elisabeth-Lüders-Haus
Il Marie-Elisabeth-Lüders-Haus

I due palazzi congiunti si trovano dove un tempo passava il muro (alcuni frammenti sono visibili ancora nel Elisabeth-Lüders-Haus) e anche grazie al ponte sulla Sprea che collega i due palazzi, riunificano così simbolicamente Est e Ovest.

Il ponte visto dal Marie-Elisabeth-Lüders-Haus
Il ponte visto dal Marie-Elisabeth-Lüders-Haus

Ma la portata simbolica di questi palazzi non vuole cancellare solo l’orrore del muro: la disposizione dei palazzi modifica anche l’idea dei Nazisti di un asse Nord-Sud come simbolo della “Germania” capitale del mondo.

Il palazzo del Reichstag riflesso sulla vetrata del Marie-Elisabeth-Lüders-Haus
Il palazzo del Reichstag riflesso sulla vetrata del Marie-Elisabeth-Lüders-Haus

Così, con i suoi bianchi edifici luminosi e trasparenti, a due passi dal Reichstag, Berlino “raddrizza” la propria storia.

Vista notturna sul Paul-Löbe-Haus
Vista notturna sul Paul-Löbe-Haus
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8 pensieri su “Il potere simbolico dell’architettura

  1. Sono stato a Berlino nel 2009 e ho visitato anche il complesso governativo ed il Reichstag. Non sapevo di questo significato simbolico anche se è in qualche modo palesato dalla conformazione degli edifici stessi. Molto affascinante 🙂
    Apprezzo molto questa capacità dei tedeschi di fare i conti con il proprio passato e di operare per superarlo. Superarlo senza però dimenticare ma mantenendo viva la comprensione di un triste passato.

  2. Se accettiamo l’idea che l’architettura debba immancabilmente organizzare lo spazio secondo una funzione e al tempo stesso rappresentare i modi e il senso nei quali la funzione viene espletata, in relazione al contesto culturale in cui si colloca e che in essa si riconosce (da cui il valore simbolico dell’architettura), si comprende come tutto possa essere simbolo, che lo diventi o meno dipende dal significato che l’uomo gli attribuisce, in determinate circostante, in determinati contesti, nell’ambito di una realtà culturale precisa.

    http://www.artonweb.it/architettura/articolo52.html

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