Ich bin weg

Ancora a Roma, in mezzo a tutte quelle cose delle quali credevo che avrei sentito tanto la mancanza partendo, e che ora invece sono solo contenuto imperfetto di scatole, ingombri nell’anima, pesi per braccia più forti delle mie.

Così la storia d’amore sembra proprio finita.

Un ragazzino molto sveglio, in visita come me a un neonato, mi chiede “cioè tu in Germania ci stai proprio a vivere?”. Finalmente ha trovato la definizione. D’ora in poi a chi mi chiede scettico cosa io stia a fare a Berlino dirò: “io ci sto a vivere”.

Ha cambiato casa e paese senza accorgermene, stavolta, come accade con i cambiamenti inevitabili, come non ci si accorge da bambini che si sta crescendo.

Sulla porta d’ingresso a Roma da tempo c’è attaccato un adesivo della Schaubühne con scritto “Du bist nie hier!” (“Non sei mai qui!”). Mi salutava ogni volta che uscivo o partivo.

Tutto è mescolato, in casa trovo ricordi di Berlino, di quando pensavo che Berlino fosse solo una vacanza, ricordi della maremma, quando pensavo che la maremma fosse un passato da superare, ricordi di Parigi, quando il vecchio sogno di bambina si è rotto.

Decido di spedire a Berlino i romanzi ancora non letti, alcune poesie, un po’ di teatro e i libri d’arte. Tutti i libri di filosofia restano invece in Italia (chi l’avrebbe mai detto?). La riproduzione di una statuina etrusca. Il Quarto libro dei madrigali di Monteverdi che avevo dimenticato di passare sul pc: finalmente l’avrò a Berlino, dove decisi subito di prendere la casa attuale perché mi balzò immediatamente in mente che era perfetta per ascoltare Monteverdi.

Ma in questo momento l’unica canzone che mi risuona in testa è Weg für immer, dei Silbermond, un gruppo originario della Sassonia e ormai berlinese.

(…) Was wäre wenn ich einfach geh
Was, was wäre wenn ich meine sieben Sachen pack
Und verlasse diese Stadt
Alle meine Zelte brech ich ab
Verkaufe was ich hab
Und das Einzige was bleibt
Ist ein Zettel auf den ich schreib
 
Ich bin weg
Weg, weg für immer
 
(…) Man muss kein Heiliger sein und auch kein Prophet
Um zu sehn, dass sich für mich hier nichts bewegt
 
Und wenn ich einfach geh, einfach über Nacht
Verlass ich dieses Land und wein ihm nicht eine Träne nach
(…)
 
Für immer, für immer
Ich bin weg
Und ich komm nicht zurück
Das ist kein Abschied auf Zeit
Nein das ist, das ist für die Ewigkeit
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