Le stazioni fantasma e i fantasmi nelle stazioni

Come funzionava il trasporto pubblico all’epoca della divisione della città?

Se guardando la rete dei tram si può avere una idea approssimativa di quale fosse Berlino Est – benché i lavori di ammodernamento della rete del trasporto pubblico rendano sempre più sfumati i confini, per esempio con il prolungamento di alcune linee tranviarie – la fitta rete delle stazioni della  U-Bahn e della S-Bahn rende difficile pensare come il muro potesse agire anche sottoterra.

Il modo più semplice per trovare risposta a tutte le curiosità sul “muro sotterraneo” è andare nella stazione della S-Bahn Nordbahnof.

Un vecchio cartello a Nordbahnhof
Un vecchio cartello a Nordbahnhof

Qui, all’uscita verso Bernauer Straße (dove si trova la bella Gedenkstätte Berliner Mauer, che meriterà un approfondimento a parte), si trova l’esposizione permanente gratuita Grenz- und Geisterbahnhöfe im geteilten Berlin (Stazioni di confino e stazioni fantasma nella Berlino divisa), che della Gedenkstätte fa parte.

Alcuni pannelli a Nordbahnhof
Alcuni pannelli a Nordbahnhof

Nei pannelli informativi scoprirete quale parte della rete della U-Bahn avevano a disposizione inizialmente i cittadini del settore sovietico, e la successiva riduzione a una parte della attuale U2 (da Stadtmitte a Pankow) e alle attuale U5 (che alla fine dei lavori di prolungamento si unirà alla U55, fino a Hauptbahnhof).

Ma la parte più perversa della storia riguarda le cosiddette “stazioni fantasma”, ovvero quelle stazioni di linee della U-Bahn che si trovavano a Est e tra due stazioni a ovest. Ad esempio molte stazioni della U8, come la vicina Bernauerstraße.

I tunnel sotterranei potevano offrire occasione per fuggire dall’Est quindi le stazioni vennero chiuse, sorvegliate da guardie armate, mentre i treni passavano a bassa velocità senza effettuare fermate.

Ovviamente ciò non impedì alcune fughe, comprese quelli dei soldati preposti a controllare, che proprio per questo furono rinchiusi in bunker.

Affinché i cittadini dell’Est dimenticassero l’effettivo collegamento sotterraneo dell’intera città le stazioni inutilizzate, in superficie divennero irriconoscibili ingressi senza segnalazioni, riservate ai militari, come si vede bene dalle foto poste a confronto nei pannelli illustrativi.

La U-Bahn a Berlino Est, prima e dopo la costruzione del muro
La U-Bahn a Berlino Est, prima e dopo la costruzione del muro

Il muro ormai è fortunatamente solo un fantasma. Tuttavia, raggiungendo la porta di uscita quel fantasma è ancora capace di provocare un brivido, quando si calpesta la linea dove un tempo passava il muro che chiudeva la porta.

Appena fuori si sente l’odore di zucchero che viene dal piccolo Imbiss che offre Quarkkeulchen, giusto dietro l’angolo: riflettendo sul fatto che poco più di 20 anni fa sarebbe stato impossibile varcare quella uscita dalla stazione, è inevitabile trovare ancora più dolce il sapore delle palline di pasta e Quark fritte.

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