La Totentanz nella Marienkirche di Alexanderplatz

Nella multiforme e perennemente irrisolta Alexanderplatz, già cuore di Berlino Est e ora uno dei cuori pulsanti di Berlino unificata, emerge, seppure piccola rispetto alla vicina Torre della Televisione, la bella Marienkirche.

Le dovute proporzioni: la Marinekirche e parte dello stelo del Fernsehturm
Le dovute proporzioni: la Marinekirche e parte dello stelo del Fernsehturm

Costruita nel 1270 è stata la prima chiesa parrocchiale berlinese, un incendio la distrusse e nel 1380 risorse nelle forme del gotico tedesco del nord. Uno stile che riesce a incarnare una spiritualità autentica e scarna, in netto contrasto con la pomposità del vicino Duomo degli Hohenzollern.

Marienkirche

I bombardamenti della Seconda guerra mondiale l’hanno in parte risparmiata e alla base della torre si può ancora osservare un affresco (Totentanz, ovvero Danza della morte) datato intorno al  1485, che ricorda la peste che decimò la popolazione di Berlino negli anni precedenti.

Ogni volta che vedo questo affresco non posso non pensare a una poesia di Jacopone da Todi, scritta più o meno nello stesso periodo (Quando t’aliegre, omo d’altura, va’ pone mente a la sepoltura).

In fondo non è troppo differente anche il testo che si trova sotto la Totentanz, che è un dialogo tra i vari personaggi – ecclesiastici e laici, commercianti e notabili della città, fino al buffone – con la morte. Tutti vorrebbero ancora un po’ di vita. E la morte sorda a ogni richiesta li chiama alla sua danza.

Ma a pensarci bene anche senza avere la morte davanti, ciò che vorremmo tutti è un po’ più di vita, non necessariamente in senso temporale, ma anche nella qualità di un’ora. Chi sale sulla Torre per ammirare la città intera, chi beve l’ennesima bottiglia di birra ai piedi della Torre, chi si aggira per il mercato di natale, chi corre verso il proprio treno, chi va a passeggio nei centri commerciali.

Con questa idea in testa l’eterna confusione della piazza appare come una danza, una danza di vivi incalzati dalla vita – che può essere altrettanto capace di metterci alle strette.

Se poi ci si sofferma a pensare che meno di Settanta anni fa questa città era ridotta a un cumulo di macerie e a stento poteva contare i propri morti, la sua attuale vitalità appare molto meno superficiale. La morte ha danzato spesso a Berlino e giustamente ora si vuole danzare con la vita, con jubelo del core.

La guglia della Marienkirche e il Fernsehturm, in prospettiva
La guglia della Marienkirche e il Fernsehturm, in prospettiva

 

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9 pensieri su “La Totentanz nella Marienkirche di Alexanderplatz

  1. foto alla Totentanz!!
    A ben vedere, come scrivi, settanta anni fa, è niente… meno della vita media di un uomo alle nostre latitudini. E oggi, tutto diverso. Bellissima verissima riflessione.
    Dai vai a fare la foto all’affresco. ah giusto potrei cercarlo sul web. Pigrizia…

    1. Ma ho già messo il link per vederlo nel testo! se non funziona lo ripeto: è questo.
      Purtroppo non è facile da fotografare, meglio vederla qui: con un click sulle immagini si vedono tutte le parti molto bene.

  2. Non credo di averla mai vista, forse non mi ci sono mai avvicinata, perché mi affascinava di più il contrasto con la Fernsehturm.
    Ma anche tu scrivi “il Fernsehturm” quindi è proprio la regola? 😦 non mi piace.. e poi col neutro come si fa?? uff..

    1. Sono contenta di averti fatto scoprire un dettaglio che non conoscevi già! Quanto ai generi, è sempre complicato. Con la Torre al maschile mi va pure bene, ma i ponti al femminile mi vengono proprio male… Non so se è una regola ma di certo è una lotta continua!

  3. Ehi ma la morte (bellissima!) sembra uno degli alieni cattivi che vogliono conquistare il pianeta! Bisognerebbe girare il link a qualche sito di complottisti… Comunque nel dubbio mi sono salvato il tutto.

  4. viste tutte, finalmente, talvolta io ho bisogno dei sottotitoli per capire le cose…
    Che scoperta, queste danze macabre!
    Verissima la somiglianza, parliamone a Giacobbo di Kazzenger – Voyager, grande complottista!!!

    1. Inconscio o immaginazione collettiva, chissà (o forse gli alieni hanno costruito la Marienkirche -e il Fernsehturm, direi, a questo punto – e lasciato la loro firma).
      In fondo anche Jacopone anticipa parecchio il genere splatter con le sue descrizioni…

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