Il Rotes Rathaus e l’archeologia à la berlinese

La sede l’amministrazione comunale della città e del Land di Berlino che, come Amburgo e Brema, è anche una regione a sé stante della nazione, è il cosiddetto Rotes Rathaus ad Alexanderplatz, caratterizzato da una struttura di mattoni rossi dai quali viene il nome di “Municipio rosso”.

Se i mattoni rossi lo accomunano a tanti edifici tedeschi e berlinesi, si tratta però di un palazzo con uno stile particolare e interessante: la sua costruzione fu decisa con lo sviluppo industriale di metà Ottocento, in un certo senso in opposizione sia stilistica che politica dalla monarchia degli Hohenzollern. Lontano dal classicismo di Schinkel e piuttosto affine con lo stile delle città stato rinascimentali italiane e delle Fiandre, il municipio fu progettato da Hermann Friedrich Waesemann e realizzato nel 1861-1869. La sua torre misura 74 metri d’altezza e le formelle decorative raccontano alcuni episodi della storia di Berlino.

Dopo la seconda guerra mondiale divenne la sede del governo di Berlino Est (quella dell’Ovest era nel Rathaus Schöneberg) e dopo la riunificazione è tornato a ospitare il sindaco e il senato dell’intera città.

Da un po’ di tempo davanti al municipio si trova un grosso cantiere per il prolungamento della linea 5 della metropolitana.

E proprio come accade regolarmente a Roma anche qui i lavori per la metropolitana hanno portato a una interessante scoperta “archeologica”.

Il Rotes Rathaus visto dal Fernsehturm di Alexanderplatz
Il Rotes Rathaus visto dal Fernsehturm di Alexanderplatz

Durante lo scavo sono emerse infatti numerose statue in uno scantinato.

Non si tratta però, come succede a Roma, di opere vecchie alcuni secoli, bensì di opere d’arte che i Nazisti dichiararono “degenerate” e che questa fortunata scoperta ha riportato alla luce. Secondo gli archeologi le statue erano probabilmente conservate nel palazzo a Königstraße 50 che ospitava il deposito del Ministero della propaganda (Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda o Propagandaministerium) comandato da Joseph Goebbels, con sede principale nello Ordenspalais (su Wilhelmplatz). Dopo l’incendio dell’edificio e i conseguenti crolli le opere sarebbero finite in cantina.

Le statue dovrebbero essere esposte in teche di vetro in quella che dal 2014 sarà la nuova fermata della metropolitana Berliner Rathaus.

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