Adventskalender

Ieri a Berlino abbiamo avuto i primi fiocchi di neve. Solo nevischio, insufficiente a imbiancare le strada ma sufficiente a scivolare via dai vestiti senza bagnare e, soprattutto, quanto basta a meravigliare gli occhi alle finestre.

Giusto in tempo per preparare al primo giorno di dicembre e al primo cioccolatino del “calendario dell’avvento”. Così si chiama, Adventskalender, un’altra usanza tedesca che, come la Schultüte, avrei voluto proporre di esportare in Italia. Ma giusto ieri, proprio mentre guardavamo i primi fiocchi di neve, due amici italiani più giovani di me mi hanno fatto notare che loro da bambini avevano l’Adventskalender. Evidentemente, dunque, l’usanza è già arrivata.

Nei paesi di lingua tedesca il calendario con 24 finestrelle, che contano i giorni fino alla vigilia di Natale e contengono ciascuno una piccola sorpresa, è in uso fin dalla metà dell’Ottocento, e anche se in gran parte ha perso il valore religioso e il legame con l’Avvento, è tuttora diffusissimo.

Inutile dire che anche in questo caso mi piacerebbe realizzarne uno a mano, e se fosse per il nipotino a Roma, conterrebbe sotto ogni casella una caramella gelee, l’unica cosa di cui va ghiotto.

Tuttavia, ormai è in uso regalare e confezionare Adventskalender anche agli adulti e non solo ai bambini. Quindi dietro le finestrelle oltre ai cioccolatini si possono nascondere anche buoni per la sauna, prodotti per il corpo in formato mini, preservativi (almeno così ho scoperto con una piccola ricerca internet), o semplicemente un foglio con un “buono” per una passeggiata insieme o un abbraccio.

In ogni caso, sarà perché io da bambina non ne conoscevo l’esistenza ma stamani ho provato una gioia infantile nell’aprire la prima finestrella di quello che mi è stato regalato, anche se sapevo già che mi aspettava semplicemente un cioccolatino.

 

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5 pensieri su “Adventskalender

  1. E’ vero, noi non l’avevamo, Gustavo invece da quando era piccolissimo ne riceveva uno ogni avvento.
    Quest’anno lo stavo cercando per il tuo nipotino e… un’amica ha interrotto la ricerca regalandocene uno con i cioccolatini. Da quando lo ha ricevuto, il Nipo non fa che chiedere quando arriva Avvento per poter aprire le finestrelle… Ci siamo, finalmente.
    Non solo, ci ha informato che a molti dinosauri “pancioni” della sua collezione nasceranno i piccoli proprio “ad Avvento”.
    E’ un periodo denso di attese!

  2. Io l’ho fatto 🙂 e l’ho regalato alla mia coinquilina che ha 30 anni 🙂 e ci sono solo cioccolatini 🙂
    Quand’ero piccola non era affatto diffuso, ma adesso ho visto che c’è in molti supermercati, quindi direi che in Italia è arrivato. La Schultüte invece no.
    (avevo lasciato un commento ad un altro post ma mi è sparito e non quando né perché, quindi per questo di oggi posso solo incrociare le dita al momento dell’invio)
    Ciao, Elle

  3. mai vista e sentita questa usanza….ma è deliziosa. Io però tifo sempre per l’attesa della Befana, voglio lanciare calendario analogo che prelude il suo arrivo (è noto che io ci credo moltissimo). La Befana è sexy.

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