La caccia alle streghe italiana

La notizia del suicidio di un ragazzo di 15 anni a Roma, bollato dai compagni come gay e per questo  insultato fino all’esasperazione, ancora una volta non può che far male e far riflettere su quanto in Italia ci sia ancora una mentalità da caccia alle streghe – e sulla necessità di superare questa arretratezza con la cultura e il Diritto.

Si fa tanta pressione agli stati europei affinché si allineino a standard economici comuni: non sarebbe il caso di cominciare a spingere con la medesima insistenza rispetto al progresso nel campo dei diritti? Perché non si calcola anche lo “spread” di civiltà di un paese e non lo si declassa per deficit culturali?

Nella vita dei cittadini mi pare che questo secondo aspetto conti quanto se non di più del primo.

Sogno di leggere un giorno il giornale con Bruxelles che bacchetta l’Italia perché gli stipendi di tante donne sono più bassi di quelli degli uomini, perché le unioni civili di persone dello stesso sesso non sono riconosciute, perché non si lotta sufficientemente contro l’abusivismo edilizio e la percentuale di piste ciclabili a Roma è troppo bassa rispetto a quella di Berlino.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...