Una frase di Enzo Baldoni che non dimentico

Quanti di voi ricordano Enzo Baldoni? Era un giornalista freelance e pubblicitario. Fu rapito nell’agosto del 2004 in Iraq e ucciso, suscitando non poche polemiche per lo scarso impegno che si mise nel tentativo di liberarlo e per le solite accuse di colleghi che scrissero “se l’è cercata”.

Io, che non leggevo Linus e Doonesbury (tradotto in italiano da Baldoni), collegavo il suo nome alla rivista Diario, della quale, invece, ero lettrice.

Quando morì, qualcuno (forse la figlia?) raccontò in una intervista che Baldoni aveva l’abitudine di porsi come missione in ogni giornata di strappare almeno un sorriso a qualcuno.

Quest’idea di far almeno sorridere qualcuno in una giornata, non me la sono più tolta di mente.

Ci penso spesso e per l’ennesima volta ci ho ripensato qualche giorno fa uscendo di casa. Ero di un umore nero e uscivo proprio per scaricare lo stress con una pedalata. Ho incontrato per le scale un burbero condomino che non ha mancato però di salutarmi con cortesia e scherzare sul gatto condominiale, che si era giusto tenuto un po’ in casa e ora faceva le fusa sulla spalla del figlio.

Mi ha fatto sorridere.

E la mia giornata ha preso una piega diversa.

Uno dei motivi per cui amo Berlino, come ho già detto, è proprio che qui più facilmente mi capita di scambiare sorrisi con gli sconosciuti.

Cito spesso questa storia per incoraggiare gli altri a seguire questa idea di Baldoni.

E avevo bisogno di farlo anche tramite questo post, che non vi strapperà un sorriso.

Ma voi avete ancora tempo oggi per sorridere o far sorridere qualcuno.

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4 pensieri su “Una frase di Enzo Baldoni che non dimentico

  1. Sbagli (e sbagli facendo una cosa giusta): mi ha strappato un sorriso largo largo quello che scrivi, perché è una bella piccola storia e anche perché penso ad alcune persone conosciute (indovina…) a Berlino, che hanno lo stesso proposito. Grazie C., you made my day!

    1. Bene! Anche il tuo commento mi ha strappato un sorriso, e in una giornata passata sulle bozze col terrore di lasciare refusi nel libro e dover dare tuttavia il visto si stampi, non era facile…

  2. Hai colto l’essenza di Baldoni, giornalista coraggioso e umano, ed era proprio il suo lato umano che ci è rimasto…

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