Il pacifico 3 ottobre con Wurst e Poffertjes

Per la riunificazione tedesca a Berlino c’era una grande festa alla Porta di Brandeburgo, teatro delle maggiori ricorrenze in città, dal Capodanno in su.

Niente parate militari ma la Strasse des 17. Juni, quella che va dalla Porta alla Siegesäule, chiusa al traffico e trasformata in un pacifico Biergarten/parco giochi.

Sul palco vicino alla Porta si esibiva un gruppo che proponeva un’allegra musica swing d’altri tempi, rilanciato da alcuni maxischermi, all’opposto una ruota panoramica, elastici per saltare giusto a fianco del monumento con i carri armati sovietici, e una enorme distesa di tavoli ai piedi della statua della pace.

Praticamente una fiera di paese in una metropoli modernissima che sembra mantenere un cuore ingenuo da primo novecento, e per sentirsi un unico stato non ha bisogno di far sfilare i soldati ma di danzare dove un tempo passava il muro.

Fiumi di birra, ovviamente, Wurst in tutte le salse, Boulette (le polpette berlinesi), ma anche qualche stand asiatico, e qualche altra specialità non tedesca.

E io, da vegetariana, sebbene anche stavolta ho intravisto (ad essere sincera l’ho cercato speranzosa) lo stand dei Langos (le ciaccette ungheresi), non ho resistito alla tentazione di provare un altro dolce sconosciuto, per il quale già un bel po’ di persone si erano poste nella consueta ordinatissima fila davanti al minuscolo stand: i Poffertjes olandesi.

Si tratta di una sorta di pancakes in miniatura, serviti con lo zucchero o qualche sciroppo, in un piccolo cartoccio.

Mi diverte sempre l’apertura dei berlinesi verso la gastronomia altrui, dal kebap ai Nudeln, nonostante l’attaccamento all’immancabile Currywurst mit Pommes.

Ma la cosa ancora più buffa è che tornata a casa ho scoperto che i Poffertjes sono entrati nella gastronomia indonesiana, tramite i coloni olandesi di un tempo. E io, che sto per partire per l’Indonesia e subito dopo mi aspetta un viaggio a Amsterdam, se avrò l’occasione di incontrarle, finirò per pensare a Berlino e al meraviglioso tramonto che mentre tornavo a casa faceva arrossire il Reichstag e i palazzi vicini.

E dovunque sarò penserò che quando è in pace il mondo può essere veramente un bel posto.

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3 pensieri su “Il pacifico 3 ottobre con Wurst e Poffertjes

  1. Carino questo post, mi fa tanto ridere la definizione di Langos come ciaccette ungheresi… sei decisamente a regalarmi un sorriso – in realtà proprio una risata – per oggi, buon viaggio!

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