Si sente aria d’autunno nel vento di Berlino

Alla fine della primavera, a Berlino, ci si chiede sempre come sarà l’estate. Perché ciò che in Italia è più o meno una certezza, qui è una variabile sospesa tra grigi diluvi e il sole che riempie le piscine all’aperto.

Ora si possono tirare le somme: l’estate è stata bella (luglio escluso, diranno molti, quando io, però, per un bel po’ ero fuori) e certamente non ho rimpianto di non essere a Roma con 40 gradi.

Una cosa però mi è mancata: il suono delle cicale, non necessariamente a Roma, quanto nei pomeriggi in campagna, dai miei, o nella pineta dietro la spiaggia. Le pedalate nel verde hanno lenito la nostalgia dei campi e del silenzio tra i fruscii. Le cicale, però, mi sono proprio mancate. E così in fondo sono contenta che ormai sia autunno, che ad aspettarci ora siano le foglie di mille colori, che quassù sembrano più variopinte ancora che in Italia.

Da bambina, in paese, a settembre c’era la scuola che iniziava e prendeva il tempo, senza che io notassi più cosa stava succedendo. Alle scuole elementari parlavamo tanto dei colori dell’autunno e poi rubava la scena il racconto dei lavori, la vendemmia, la raccolta delle olive (non credo che ne parlino più i libri di scuola, nell’Italietta che si sforza di negare le sue origini contadine).

Anni dopo, a Roma, gli alberi sembravano perdere le foglie tutte insieme, come in un giorno solo. Le vedevo un po’ ingiallite, poi dopo un giorno di vento o un temporale, non c’erano più, benché le ottobrate consentissero ancora le mezze maniche.

Qui invece l’autunno sembra indugiare, trattenersi nei colori, fermarsi sul palcoscenico, come consapevole che poi arriverà un lungo inverno.

Lo Schlachtensee in autunno

Tra un paio di giorni inizia l’autunno e tutti ci chiediamo già come sarà l’inverno, quando le coperte sui tavoli all’aperto non saranno più sufficienti, se ci sarà poca neve, come l’anno scorso, quando gelerà il fiume e la luce passerà radente al centro della giornata.

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4 pensieri su “Si sente aria d’autunno nel vento di Berlino

  1. Sono molto curiosa anche io di vedere di cosa tratteranno i libri delle elementari dei bimbi nati nel nuovo millennio.
    Ho notato già al tempo del nido che è vietato parlare di Natività a Natale perchè non politically correct, piuttosto solo di renne e neve (che poi chi ne ha mai viste, nevi o renne sotto Natale in Italia??). Figuriamoci se si parlerà di vendemmia o raccolta delle olive…
    il solo evento dell’autunno è ormai Halloween, qui. La zucca vuota imperversa sempre più!

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