I lucchetti sull’Icaro prussiano

Ieri sera tornavo a casa pedalando lentamente per godermi il clima così dolce e ancora tiepido che precede il tramonto. Diversamente dal solito ho percorso il ponte di Friedrichstraße (Weidendammer Brücke) e gettando come d’abitudine lo sguardo a destra e a sinistra sulla Sprea, in un punto che offre sempre dei bellissimo scorci, ho notato l’orrore: i lucchetti sono arrivati anche qui!

Il ponte dalla fine del 1600 univa la piccola città di Berlin con la Spandauer Vorstadt, che successivamente divenne parte di Berlino. Originariamente era in legno, e fu rifatto di metallo nel 1824-1826, quando divenne uno dei primi ponti di ghisa in Europa. Ristrutturato e ampliato, fu risparmiato dalle devastazioni della Seconda guerra mondiale. Ma non dai lucchetti, che fanno ora della povera aquila prussiana una specie di tacchino ripieno di piercing.

L’aquila e i lucchetti sul Weidendammer Brücke

Mentre mi fermavo a fare una foto per documentarlo, due turisti hanno immediatamente pensato di fotografare anche loro l’oggetto e mi hanno chiesto se si trattava di una tradizione.

Ho spiegato brevemente che era una tradizione italiana, a mio giudizio un po’ scema, e che veniva da un romanzo. Ora mi pento un po’ di non averla fatta più lunga e soprattutto di non aver chiesto da quale fortunata terra venivano per non conoscere questo fenomeno.

Uno dei motivi per cui il ponte è celebre è che il cantautore Wolf Biermann, che viveva poco distante (all’epoca nella DDR), in una famosa foto è ritratto giusto davanti all’aquila, in veste di Icaro prussiano.

Quando scrisse la sua Ballade vom preussischen Ikarus Biermann, bloccato nell’isolamento della DDR, paragonava se stesso all’aquila sul ponte, che con le sue ali di ghisa non può volare oltre la ringhiera sulla Sprea.

Evidentemente i giovani innamorati (presumo in gran parte italiani in vacanza), però, non conoscono questa triste storia.

E sebbene il ponte sia legato anche a un fidanzamento, quello di Theodore Fontane con Emilie Rouanet-Kummer, l’8 dicembre 1845, sospetto che i suddetti innamorati non facciano riferimento a questo.

No, si tratta proprio di Moccia.

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4 pensieri su “I lucchetti sull’Icaro prussiano

  1. già! Moccia!!! Aiuto…
    Spero almeno siano stati fidanzatini italiani in Germania. O lo avranno pure tradotto in tedesco?
    Sospetto però la seconda: anche nel sud tirolo, ponte sul fiume Rienza (o Isarco) a Bressanone, ho avvistato giusto un paio di insensati lucchetti…

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