Zum Teufel(sberg)!

L’espressione tedesca “zum Teufel!” vale per l’italiano “al diavolo!” (che ne è traduzione).

Il Teufelsberg è la famosa collina artificiale sopra Grunewald.

Sabato l’escursione sul colle (“zum Teufelsberg”) ha finito per farmi correlare le due cose.

Dopo una bella pedalata fino alla S-Bahn Grunewald, lascio la bicicletta al piccolo ristorante ai piedi della colina, mi addentro nel bosco e salgo poi dal sentiero stretto e serpeggiante che arriva sulla cima, fino al piazzale dove il solito cancello chiuso invita a cercare una via d’ingresso alternativa.

Come tutti sanno, infatti, da anni chi vuole visitare la vecchia radio abbandonata, con una vista panoramica mozzafiato sulla città, deve intrufolarsi da qualcuno dei buchi nella recinzione, armarsi di prudenza e salire sull’edificio ricoperto di graffiti.

Poco dopo l’ingresso, insieme a molti altri, tutti corredati di macchina fotografica, saliamo le scale.

Sopra ci viene presto incontro un gruppo di persone di ogni età che discendono e soprattutto un ragazzo che con fare particolarmente scortese ci dice di camminare alla destra della linea gialla disegnata per terra e di ridiscendere immediatamente al cancello perché si può visitare il complesso solo con una visita guidata o si deve uscire immediatamente.

Con tutta la gentilezza che possiedo, e interessata comunque a prendere parte alla visita, chiedo informazioni: “sapevo che c’era solo la domenica, quindi ora c’è anche il sabato? Come mai il cancello è chiuso?” Le risposte che ricevo sono di una maleducazione che raramente capita di incontrare e che tantomeno può essere propria di chi si offre come guida turistica.

La sua scortesia è tale che cominciamo a sospettare che si tratti di un abusivo.

Il risultato finale è che giunti al famoso cancello il tipo, sempre con un tono a dir poco inadeguato a una guida turistica, dice ai numerosi presenti che dopo 40 minuti sarebbe partita una guida e che il costo è 15 euro.

Ora, a parte i graffiti e il panorama, il Teufelsberg offriva più che altro il piacere di sostare in pace a guardare le città, sentir volare il vento e soffermarsi a scattare fotografie (come queste). Il costo medio di un biglietto per un ricchissimo museo berlinese nel quale si è liberi di restare un’intera giornata a contemplare le opere in santa pace è 8 euro.

Perché dovrei pagare 15 euro per salire sulla vecchia radio con altre 30 persone e soprattutto in compagnia di una guida tanto sgradevole? Coome stanno investendo i ricavati per migliorare la zona? (Non mi risultano, ad esempio, bagni o messe in sicurezza di una zona che può essere oggettivamente pericolosa).

La maggior parte dei presenti riflette qualche minuto, poi la risposta inevitabile è “zum Teufel!”.

Teufelsee

Mentre ridiscendo verso il Teufelsee, indispettita dall’esperienza, mi risuonano in mente le parole di un amico tedesco appassionato di fotografia, che se le prendeva con la Berlino addomesticata, che rende visitabili a pagamento i luoghi abbandonati, che un tempo dovevano essere conquistati.

Io non ho da ridire sulle visite guidate: consiglio sempre a chi va a Napoli di non perdersi una visita di Napoli Sotterranea, gestita da un gruppo di giovani bravissimi, o, per restare sottoterra, trovo molto interessanti i percorsi di Berlino sotterranea.

Sarei dunque anche disponibile ad accettare la nuova tendenza, purché ben gestita.

Se lo scopo è difendere una zona che è proprietà privata (ma abbandonata dai proprietari) e rendere sicura la visita di quello che si vuol far diventare un monumento protetto in ricordo della Guerra fredda, sarebbe il caso di investire in qualche modo per un restauro non invasivo che consenta di poter svolgere la visita da soli senza rischi o, su richiesta, con una guida che spieghi la storia del luogo. Predisporre orari di apertura e informazioni chiare. Non mi sembra che l’associazione BerlinSightOut lo stia fecendo.

Se qualcuno fosse interessato, non mi resta che consigliare di approfittare dei giorni dei monumenti aperti (Tag des offenen Denkmals) dal 7 al 9 settembre. Dicono che si potrà entrare nella zona gratuitamente e vedere alcune istallazioni d’arte. Ma la visita sarà comunque guidata e sulla cortesia della guida non posso garantire.

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