In bici a Weißensee

Per raggiungere il piccolo Weißensee al centro dell’omonimo quartiere, è possibile salire dalla Greifswalder Straße finché essa non diventa Berliner Straße.

Weißensee

Tuttavia è molto più gradevole percorrere Prenzlauer Allee verso la Prenzlauer Promenade. A Caligariplatz, davanti al centro culturale Brotfabrik, si gira per Gustav-Adolf-Straße e all’incrocio con Pistoriusstraße si svolta a destra su quest’ultima fino al Weißerseer Park.

(mappa)

Caligariplatz si chiama così dal 2002 in onore al film “Il gabinetto del dottor Caligari”, capolavoro espressionista del 1920, che fu girato da queste parti, come spiega la targa su Berliner Allee 249.
Tra il 1913-1929, infatti, Weißensee si sviluppò come Filmstadt (letteralmente: cinecittà) e qui furono prodotte varie pellicole. Oltre al cinema Delphi, gloriosa sala dal 1929 sulla Gustav-Adolf-Straße, chiusa dal 1959, intorno alla Antonplatz si trovavano altri sette cinema, dei quali è rimasto quello che inizialmente era denominato Decla-Lichtspiele e dal 1948 assunse il nome Toni.
Quest’ultimo nel 1992 è stato rilevato dal regista Michael Verhoeven, che ha provveduto alla ristrutturazione e all’aggiunta di una seconda piccola sala (Tonino), per cui ora il cinema ha il buffo nome Toni & Tonino (Max-Steinke-Straße 43).

Il centro culturale Brotfabrik, attivo dal 1986, era una fabbrica di pane poi d’acqua minerale, prima che il proprietario fuggisse a Berlino Ovest negli anni Cinquanta.

Percorrendo la bella Pistoriusstraße (che non è dedicata al celebre corridore olimpionico) si incontra Mirbachplatz, dominata da una alta torre.
Un tempo si chiamava Cuxhavener Platz, per volontà del commerciante amburghese Langhans, uno dei principali artefici dello sviluppo della zona, che voleva così onorare la costruzione del porto della cittadina sul Mare del Nord.
All’inizio del Novecento, tuttavia, in occasione della inaugurazione della grande chiesa evangelica al centro della piazza, fortemente voluta da Ernst Freiherr von Mirbach 1844-1925) membro del Consiglio generale sinodale, la piazza venne intitolata a quest’ultimo.

Sul lago c’è una piccola spiaggia attrezzata con bar e bagni, vari prati alberati sui quali scegliere tra sole e ombra, è possibile affittare una barchetta per pochi euro e remare fin sotto la fontana.
Kebab e falafel al piccolo chiosco alla fermata del tram all’incrocio con Indira Gandhi Straße, dove sostano gli autisti dei tram, sono perfetti per mangiare sulla riva. Altrimenti c’è il Milchhäuschen (dall’atmosfera non proprio allegrissima). Un tempo al suo posto si trovava il castello di Weißensee, distrutto durante la Prima guerra mondiale e qui un tempo c’era uno dei punti di raccolta del latte (Milch) per i bambini bisognosi.

Non distante dal lago, su Herbert-Baum-Straße 45, c’è il cimitero ebraico più grande d’Europa: lo Jüdische Friedhof Berlin-Weißensee.

A poca distanza si trovano inoltre altri due laghi: il maggiore Orankesee, ravvivato nei giorni di bel tempo da una spiaggia attrezzata (Freibad), e il piccolo Obersee, idillico specchio d’acqua sul cui margine si trova la Villa Lemke, costruita da Mies van der Rohe.

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2 pensieri su “In bici a Weißensee

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