L’Europa e il Mare

A fare una proporzione tra lunghezza delle coste e superficie, l’Europa è un continente marittimo. Eppure in Europa il mare sembra affare di chi sulle coste ci vive o qualcosa legato alle vacanze. Il mare invece, nelle sue declinazioni meridionali, settentrionali, chiuse o oceaniche, ha fortemente influito e continua ad influire sullo sviluppo dell’Europa. Continua a leggere “L’Europa e il Mare”

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Il fascino della metropoli

Berlino è bella? Quale sarebbe la sua bellezza?  Cosa rende una metropoli attraente (se una metropoli è attraente)? Berlino, si sa, come disse il critico d’arte Karl Scheffler, è una città condannata a un eterno divenire, senza mai essere (“Berlin ist eine Stadt, verdammt dazu, ewig zu werden, niemals zu sein”). Continua a leggere “Il fascino della metropoli”

Charlotte, come Charlottenburg

Oggi hanno svuotato il suo appartamento. Charlotte abitava al piano terra di un Plattenbau, quasi sempre affacciata alla finestra. Prima di trasferirmi lì le avevo detto buongiorno e chiesto come si viveva in quella casa (non avevo mai vissuto in un Plattenbau e come tutti ero vittima dei soliti pregiudizi). Brusca e seccata mi aveva risposto in dialetto che si viveva benissimo ma ci venivano sempre più stranieri e l’affitto aumentava per loro, che quel palazzo l’avevano fatto. Imbarazzata me ne andai salutando gentilmente.

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Tra Germania e Siria

Sul podio sono presenti tre donne, due siriane e una tedesca. Tutte e tre hanno conosciuto la prigione per motivi politici, hanno conosciuto la minaccia di non poter vedere più i propri figli, hanno visto altri amici e parenti arrestati. La differenza è che per una si tratta del passato, per le altre è un presente ancora molto vivo e sconosciuto in tutto il resto del mondo. Continua a leggere “Tra Germania e Siria”

Null, Zero, vuoto, nulla

Cos’è lo zero, il nulla, il vuoto? Alla Schaubühne lo spettacolo Null di Herbert Fritsch riflette su questo concetto. Altre volte l’arte si è confrontata con lo zero. Il gruppo Zero si era chiamato così pensando al conto alla rovescia prima del lancio: lo zero come punto di partenza, possibilità, inizio. Yves Klein vendette spazi vuoti a Parigi in cambio di puro oro che poi disperse nella Senna o donò come ex voto. Fece un “salto nel vuoto”. Il vuoto per Klein era una sorta di nirvana. Continua a leggere “Null, Zero, vuoto, nulla”

La Storia passa per Hennigsdorf (e la bici la segue)

La prosecuzione verso nord della bellissima pista ciclabile che da Nordufer-Plötzensee porta a Spandau non è meno bella. Non è solo una mia opinione: il club ciclistico tedesco, lo ADFC, le ha assegnato tre stelle. Vale dunque la pena prolungare il tragitto almeno fino a Hennigsdorf. Su questo tratto si uniscono in un unico percorso ben tre direttrici: lo Havelradweg, il Mauerweg e la Berlin-Kopenhagen. Continua a leggere “La Storia passa per Hennigsdorf (e la bici la segue)”